Tortura

Tortura. In italiano, spagnolo/castigliano, catalano, gallego/galiziano e  portoghese “Tortura”, in ungherese/magiaro “Tortúra”, in romeno “Tortură”, in francese ed inglese “Torture”, in svedese “Tortyr”,  in tedesco “Folter”, oppure “Marter” oppure “Tortur”, in danese “Tortur”. In tailandese “Kaan Taarun”.  Dal latino “Tortúra”, da “Tòrtus”, participio passato di “Torquère”, torcere, volgere, piegare ed in senso figurato, tormentare le membra, torcendole sadisticamente. La tortura oltre che espressione della Vendetta è altresì espressione del Potere. Veggasi anche il saggio intitolato “La tortura dal neolitico[1] ad abu ghraib” pubblicato sulla Rivista “Focus”, n. 166, agosto 2006, pagine 48-56 a firma Lorenzo  D. Mariani. Tortura. “Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.” (Articolo 5 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani). Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Tortura


[1] Periodo Neolitico. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Neolitico, nella periodizzazione della Storia Umana, è un periodo della Preistoria, l’ultimo dei tre che costituiscono l’Età della Pietra, che va dall’8000 a.C. al 3500 a.C. circa. Etimologicamente il termine deriva dalle due parole greche νέος (nèos, “nuovo”) e λίθος (lithos, “pietra”) e quindi “età nuova della pietra” o “età della pietra nuova”, in cui l’aggettivo “nuova” si riferisce ad “età” (Gennar Luigi Linguiti,  Il problema dell’origine dell’uomo tra Filosofia e Scienza, Pacini Fazzi, 2003. ISBN 9788872465929). Il Neolitico fu contraddistinto da notevoli innovazioni nella litotecnica, tra le quali la principale è rappresentata dall’uso della levigatura. Altre innovazioni furono l’introduzione dell’uso della ceramica, dell’agricoltura e dell’allevamento, prima di ovini e successivamente anche di bovini. Cambiamenti importanti avvengono anche sul piano della struttura familiare per quanto riguarda la trasmissione dei beni all’interno dei clan. Il sito di Göbekli Tepe, il più antico luogo di culto mai scoperto, attesta l’esistenza di una comunità religiosa organizzata due millenni prima della data di inizio del Neolitico”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web:  http://it.wikipedia.org/wiki/Neolitico


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *