Pro Life (Pro Vita)

Chi ha una Religione, chi Crede sinceramente in Dio, anche senza leggere un Libro Sacro sente dentro il proprio cuore che certe cose sono assolutamente e incontrovertibilmente contrarie alla Vita e alla Volontà di Dio. UCCIDERE un essere innocente e indifeso è condannato dalla Religione Islamica, dalla Religione Cristiana e da tutte le Religioni salvo che non si stia parlando di chi adora Satana. Chi uccide un innocente è come se avesse ucciso tutto il Mondo, tutta l’Umanità. Un assassino, una assassina di questo tipo è destinato, è destinata all’Inferno.

Nel Vangelo di San Giovanni si precisa che Dio è Amore (I Giov. 4,8), l’affermazione centrale del Cristianesimo, una affermazione che ci fa intravvedere il mistero di Dio e rischiara il senso dell’intera esistenza. Nella Religione Islamica si precisa che Dio è Clemente e Misericordioso. Dio dona la VITA e giudicherà con la massima severità chiunque uccida un INNOCENTE. Nel Sacro Corano, la Sura al-Ma’ida (5:32), così recita:

“…chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità.”

Un embrione, un feto indifeso nel ventre della Madre è l’essere più indifeso ed innocente. L’omicidio (in questo caso brutale e perfino senza una anestesia che di solito non viene negata neanche ad un animale da laboratorio) di una singola anima è equiparato alla distruzione dell’intera Umanità perché attenta al valore sacro della vita stessa che proviene solo da Dio.

Il vocabolo “aborto” deriva etimologicamente dal latino “abortus-us”, derivante a sua volta dal verbo “aboriri”, morire, sparire, perire, composto da “ab”, indicante un allontanamento, ed “oriri”, nascere, levarsi. Nell’ambito della Civiltà Mesopotamica (4000 a.C.) abbiamo notizia che presso i Sumeri era attivo un demone, tale “Abartu”, il quale uccideva il feto nel ventre della madre R. Margotta “La medicina nei secoli”, Mondadori Editore, Milano, 1967, pag.22).

Viene considerato aborto qualunque interruzione della gravidanza dovuta ad un intervento avente come scopo l’espulsione e l’estrazione dell’uovo fecondato o dell’embrione o del feto vivente. Per me trattasi di un qualcosa di barbaro (perché se non si accetta di uccidere dopo tanto dolore un animale da laboratorio, se si è contro la vivisezione, non si capisce come mai si possa essere a favore dello stesso fatto contro un essere umano vivente e senziente, indifeso ed innocente), barbaro (poiché lo si uccide e smembra con una dilatazione e raschiamento vivo e certamente senza neanche addormentarlo o dargli un anestetico) viola quanto firmato, nel Mondo, contro la Tortura e contro la Pena di Morte. I teorici abortisti, definiscono il frutto insito nel muliebre grembo, un ammasso informe di cellule inanimate, un grumo di sangue.

Ebbene, rispondo a tali campagne di falsità (miranti a trovare terreno fecondo nella grossolana ignoranza delle masse non erudite) con alcuni dati biologici, tanto semplici quanto grandiosi:

entro il primo mese, ad esempio, sono ravvisabili i primi segni di ciò che sarà la base per lo scheletro assiale, il primitivo abbozzo del sistema nervoso centrale con le primitive vescicole cerebrali; al ventiduesimo giorno il cuore batte!                  

Al trentesimo giorno sono evidenti gli abbozzi degli arti, gli emisferi cerebrali, il cervelletto, l’organo olfattivo, la retina. Si presentano anche gli abbozzi delle ghiandole endocrine derivate dal faringe locale, i bronchi secondari e terziari ed i setti che dividono il cuore in quattro cavità. Nel corso della sesta settimana i processi morfogenetici si perfezionano: compare il palato secondario, si formano le ghiandole surrenali mentre le gonadi acquistano i caratteri specifici del sesso genetico. Al cinquantesimo giorno circa, la forma visibile è palesemente umana e convenzionalmente si passa dal periodo embrionale a quello fetale. Già dal secondo mese di gravidanza, comincia lo sviluppo delle strutture visive (al quarto mese i fotorecettori sono completi, meno nella regione maculare. Il feto apre le palpebre nella ventesima settimana di gestazione. Il neonato di sette mesi vede). Per quanto concerne il tatto (il senso che si sviluppa prima di tutti gli altri) c’è da dire che dalla settima settimana, la sensibilità buccale è presente e che a undici settimane, l’insieme del viso, delle mani e dei piedi, reagisce agli stimoli tattili. L’equilibrio della postura della testa morfologicamente si ha dopo quattordici settimane di gestazione (si completa con la nascita).

Il gusto e l’olfatto sono legati fra di loro.

I bulbi olfattivi cominciano a formarsi dalla nona settimana di gestazione (l’insieme del sistema olfattivo si perfeziona durante tutta la gravidanza e diviene funzionale alla nascita). Non può escludersi a priori che il feto riesca ad odorare gli aromi contenuti nel liquido amniotico. L’udito è anatomicamente maturo e funzionale tre o quattro mesi prima della nascita: il liquido amniotico non impedisce affatto al bambino di sentire il battito del cuore della madre, i gorgoglii intestinali, rumori esterni, la musica, la voce umana; insomma, il feto reagisce agli stimoli sonori esattamente come il neonato. Non vedo come si possa passare dalla condizione di “grumo di sangue” a quella di “uomo”, avere una trasformazione alchemica sì tanto mirabile e prodigiosa.

La Vita ha inizio dal momento del concepimento stesso e si sviluppa come un seme avvolto dall’humus.

Screenshot

= CONTINUA =

Veggasi per maggiori informazioni le seguenti pubblicazioni in pdf:

https://westernorthodox.university/wp-content/uploads/2020/02/michelle-williams-e-laborto-procurato.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/luteranesimo-e-aborto.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/in-nome-dellamore-acrostici-contro-laborto.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/poesie-per-la-vita.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/infanticidio-ed-aborto-in-cina-ed-india-una-riflessione-bioetica.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/la-bioetica-ha-la-propria-genesi-nel-buddismo.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/la-mia-battaglia-contro-aborto.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/laborto-procurato-secondo-alcune-religioni.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/considerazioni-psicologiche-sull_aborto-procurato.pdf

https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/articolo-contro-laborto-in-italiano-inglese-portoghese-spagnolo-francese.pdf

(attenzione, contiene immagine di feti abortiti molto scioccanti, se sei sensibile NON aprire il file): https://westernorthodoxuniversity.files.wordpress.com/2017/05/my-statement-against-abortion.pdf


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