Mogadiscio, la Capitale

Mogadiscio (alias “Maqdišo“). In somalo “Hamar“. Fondata dagli Arabi nei primi decenni del X secolo della Nostra Era. Fiorì grandemente sotto la Dinastia Arabo-Somala di Fachr ed-Din (abu Bakr ibn Fakhr ad-Din), verso la metà del XII secolo, tanto che i maggiori monumenti storici della città si devono a questa Sovrana Dinastia. Il marocchino Ibn Batuk  alias Ibn Baṭṭūṭa https://it.wikipedia.org/wiki/Ibn_Ba%E1%B9%AD%E1%B9%AD%C5%AB%E1%B9%ADa la visitò nel 1331 e ce la descrive come un grande emporio commerciale con industrie eccezionali di stoffe, che secondo pure il contemporaneo marocchino Abu-Abdullah Mohamed erano così belle da non avere eguali al mondo, vetri e ceramiche. Stessa descrizione paradisiaca ci è stata trasmessa da Ubaid Allah Yaqut, che nel Suo “Dizionario di Geografia Universale” la descrive come una città araba ricca ed industriosa.

Mogadiscio 1960

La Mogadiscio a cavallo degli anni ’20 del XX secolo era una cittadina ridente, abitata da 50.000 abitanti di cui 20.000 italiani, una città dotata di una perfetta urbanistica. Bianche case immerse nel verde degradante verso il Lido. Strade ampie sulle quali si affaccino traverse popolate da piccoli laboratori di artigiani. Un Aeroporto (Aeroporto “E. Petrella“), una Stazione Ferroviaria, una decina di alberghi decorosi. Un servizio di taxi, agenzie di navigazione , un Municipio, l’Ufficio Postale e quello Telegrafico, il Comando delle Forze Armate, un Ufficio Agrario, ed una Capitaneria di Porto con una Dogana. Anche un’ Ospedale Militare, il Palazzo di Giustizia e due Banche, quella d’Italia ed il Banco di Roma. Anche una Cattedrale. Maestosa, inaugurata il 1 marzo del 1928 con un’imponente facciata tra due campanili, alto ciascuno 87 metri, affacciata su un atrio a sei archi ogivali. La pianta , abside quadrata e l’altare maggiore di marmo, circondato da dipinti. Sull’altare la Madonna con il Bambino scolpita da Cesare Biscarra (fonte web: https://xoomer.virgilio.it/fernandotermentini/somalia.htm ).

In somalo, Hàmar; arabo, Muqdisho. Negli anni ’30 del XX secolo, capoluogo della Colonia e Sede del Governo, aveva 27.887 abitanti indigeni e 675 europei. Dal 1928 usciva un Corriere della Somalia. Ora ha 500.000 abitanti, dal 1950 è la Capitale della Repubblica Somala e capoluogo della regionale del Benadir (1.657 km², 521.000 abitanti) sull’Oceano Indiano, alla convergenza di piste e carrozzabili dall’interno, sbocco commerciale dei prodotti agricoli delle vallate inferiori dell’Uebi Scebeli e del Giuba. Portoghese fino alla fine del ‘600, occupata nel 1871 dal Sultano di Zanzibar (https://it.wikipedia.org/wiki/Sultanato_di_Zanzibar), fu da questo ceduta in affitto all’Italia nel 1872 e quindi venduta nel 1905, anno in cui fu eretta a capoluogo della colonia somala. Ospita alcune Moschee del XIII secolo, palazzo del Sultano di Zanzibar, ora museo. Industrie del legno, olearie, alimentari, conciarie e tessili. Artigianato. Fondata nel X secolo, assunse un ruolo di primaria importanza economica per il fiorire dell’industria tessile (dati 1997 Atlante Omnia98).

Mogadiscio campo militare 1937

La super modella / Top Model ed Attrice Iman, protagonista pure del video di Michael Jackson “Remember the time”, dove interpreta la Regina dell’Antico Egitto Nefertiti (https://www.youtube.com/watch?v=LeiFF0gvqcc

https://it.wikipedia.org/wiki/Remember_the_Time)

è nata a Mogadiscio. Secondo l’autorevole Wikipedia:

“Iman Mohamed Abdulmajid, إيمان محمد عبد ماجد (Mogadiscio25 luglio 1955), è una supermodella e attrice somala naturalizzata statunitense. È stata la prima modella nera in assoluto a rappresentare un marchio di cosmetici, nonché la prima supermodella nera a collaborare con alcune delle maggiori case d’alta moda del mondo, quali VersaceGucci e Yves Saint Laurent. È inoltre vedova del celebre cantante e attore David Bowie, scomparso il 10 gennaio 2016.”

https://it.wikipedia.org/wiki/Iman_(modella)

Cattedrale di Mogadiscio anni 1935
1936 preparazione cibo Mogadiscio

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