Maria. Il nome della Madre di Gesù (la Madonna). In Ebraico suona “Mirjam” o “Myrhiàm” e significa “Amata da Jahve” (Dio). In aramaico “Maryām”, in arabo “Maryam”, in turco “Meryem”, in greco “Mariam” oppure “Maria”, in inglese “Mary”, in francese “Marie”, in magiaro/ungherese “Mária”, in tedesco, olandese, danese, svedese, albanese, romeno, ceco, polacco, portoghese, occitano, catalano, tagalog (filippino), spagnolo/castigliano e gallego/galiziano “María”.  Chiamatasi così anche la sorella di Mosè, la quale era stata la salvatrice del fratello (Esodo, 2,7) e perciò, indirettamente del Suo Popolo. Tanto nel nome quanto nel personaggio al quale è legata, è già indicata una duplice funzione di Maria, quella di essere la diletta e benedetta da Dio (Luca, 1, 28) e nel contempo l’Avvocata e l’aiuto degli uomini presso il Suo Divin figliolo (per i Cristiani, non per i Musulmani).                             

Mosè. Nonostante l’etimologia popolare del “tratto dalle acque“, in assonanza con un verbo ebraico e comunque affascinante perché legata al passato di Mosè ma, in certo modo, anche al suo futuro, il nome del fanciullo è verosimilmente egiziano. Forse è il suffisso che significa “figlio“, cioè quanto rimane (l’ultima parte) di un nome composto come ne esistevano secondo l’uso: Tutmose, Ramses, e simili. Veggasi pure, su Internet: http://www.hwh22.it/xit/S05_news/archivi/2005/febbraio/03b.html

Madonna. Il nome proviene da “Mia Donna”, Titolo d’Onore che si dava per l’appunto alle Donne (nel senso di “Mia Signora”, dal latino “Mea Domina”, “Mea Domna”, da cui anche il francese “Ma Dame” poi divenuto “Madame”, da “Madamne”) e che oggi si dà solamente alla Madre del Cristo.  I Mormoni (gli appartenenti alla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni), hanno grande venerazione per Maria (seppure molto diversa da quella Cristiana di Rito Cattolico Apostolico Romano) e valorizzano la Sua vocazione, tra i figli di Dio. Essi riveriscono il Suo sacrificio e raccontano la Sua storia, in particolar modo a Natale[1] e a Pasqua[2].

L’apprezzamento per Lei si manifesta in opere musicali e artistiche. Tuttavia, i Mormoni pregano Dio Padre nel nome di Gesù Cristo e credono che la Preghiera a Maria sia fuori ordine, nel Piano di Dio, per i Suoi figli.

Per i Cattolici Apostolici Romani è la Madre di Dio, la Beata Vergine Maria, il cui Culto è così importante da aver fatto sorgere la Disciplina conosciuta sotto il nome di “Teologia Mariana”, in primis insegnata presso la Pontificia Facoltà Teologica “Marianum” di Roma (https://marianum.it/wp/).  

I Cattolici La pregano attraverso due Preghiere Classiche, l’“Ave Maria” ed il “Salve Regina”.

La prima così recita: “Ave (Oh) Maria, piena di grazia, il Signore è con Te, Tu sei benedetta fra le Donne e bendetto è il frutto del Tuo seno[3], Gesù, Madre di Dio, prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte, Amen”, mentre la seconda così recita “Salve, Oh Regina, Madre di Misericordia[4], vita, dolcezza e speranza nostra, salve. A Te ricorriamo, noi esuli figli di Eva, a Te sospiriamo gementi e piangenti in questa valle di lacrime. Orsù dunque, Avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi Tuoi misericordiosi, E mostraci dopo questo esilio Gesù, il frutto benedetto del Tuo seno, Oh Clemente, Oh pia, Oh Dolce Vergine Maria”.  Nel Concilio di Efeso[5], dell’anno 431 dell’Era Cristiana si stabilì che dal momento che Cristo era veramente Dio, la Santa Vergine Maria, non poteva che essere considerata quale Madre di Dio. 

I doni fatti da Dio a Maria, sono superiori a quelli concessi a qualsiasi altra creatura umana. non poteva che essere considerata. Nel Vangelo[6] di San Luca (Luca 1, 26)  si legge che l’Angelo visitando Maria così Le se rivolge: “Ave (Salute), oh piena di grazie, il Signore è con Te”. Elisabetta https://it.wikipedia.org/wiki/Elisabetta_(madre_del_Battista), Madre di Giovanni Battista[7], così si rivolge a Maria: “Benedetta Tu sei fra le donne e benedetto è il frutto del Tuo seno” (Luca 1, 42).  Maria. Il nome della Madre di Gesù (la Madonna). In Ebraico suona “Mirjam” e significa “Amata da Jahve” (Dio). Nota che gli Ebrei non pronunciano il nome di Dio e lo sostituiscono con il generale “Adonay“, cioè “Signore“.

Chiamatasi così anche la sorella di Mosè, la quale era stata la salvatrice del fratello (Esodo, 2,7) e perciò, indirettamente del Suo Popolo. Tanto nel nome quanto nel personaggio al quale è legata, è già indicata una duplice funzione di Maria, quella di essere la diletta e benedetta da Dio (Luca, 1, 28) e nel contempo l’Avvocata e l’aiuto degli uomini presso il Suo Divin figliolo. Mosè. Nonostante l’etimologia popolare del “tratto dalle acque“, in assonanza con un verbo ebraico e comunque affascinante perché legata al passato di Mosè ma, in certo modo, anche al suo futuro, il nome del fanciullo è verosimilmente egiziano.

Forse è il suffisso che significa “figlio“, cioè quanto rimane (l’ultima parte) di un nome composto come ne esistevano secondo l’uso: Tutmose, Ramses, e simili. Veggasi pure, su Internet: http://www.hwh22.it/xit/S05_news/archivi/2005/febbraio/03b.html

Tra le Feste Mariane del Cattolicesimo, si annoverano le seguenti:

  1. Purificazione di Maria Vergine (Festa della Candelora[8]: 2 febbraio);
  2. Annunciazione di Maria (25 marzo);
  3. Assunzione di Maria (15 agosto);
  4. Nascita di Maria (8 settembre);
  5. Immacolata Concezione (8 dicembre).

Circa la Venerazione di Maria all’interno della Chiesa Cattolica Apostolica Romana, si legga quanto segue, su Wikipedia: “Nella Chiesa Cattolica la venerazione per Maria, Madre di Gesù, comprende varie Devozioni Mariane quali la preghiera, atti pii, arti visive, poesia e musica dedicate alla Beata Vergine Maria.

I Papi hanno incoraggiato ciò, prendendo allo stesso tempo delle misure per riformarne alcune manifestazioni.

La Santa Sede ha insistito sull’importanza della distinzione tra “vera e falsa devozione, e l’autentica dottrina dalle sue deformazioni per eccesso o difetto“. Ci sono decisamente più titoli, feste e pratiche devozionali mariane fra i Cattolici Romani che in altre Tradizioni Cristiane. Il termine hyperdulia (= venerazione) indica la speciale devozione dovuta a Maria, più grande dell’ordinaria dulia (= venerazione) per altri Santi, ma completamente diversa dalla latria dovuta solo a Dio. Il termine “Mariolatria” usato dai Protestanti, riferito ad un’eccessiva Devozione Cattolica per Maria, è un dispregiativo. Credere nella incarnazione di Dio Figlio attraverso Maria è la base per cui viene chiamata la Madre di Dio, dichiarato dogma[9] nel Concilio di Efeso nel 431.

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Nel Concilio Vaticano II (https://it.wikipedia.org/wiki/Concilio_Vaticano_II) e nell’Enciclica Redemptoris Mater (https://it.wikipedia.org/wiki/Redemptoris_Mater_(enciclica) ) di Papa Giovanni Paolo II (https://it.wikipedia.org/wiki/Papa_Giovanni_Paolo_II), si parla di Lei anche come Madre della Chiesa.

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Nel Cattolicesimo l’aumento della venerazione per Maria e la Mariologia sono avvenuti, non da dichiarazioni ufficiali, ma da scritture su Maria fatte da Santi, la devozione popolare, e a volte, dalle “Apparizioni e altre manifestazioni mariane” segnalate; la Santa Sede ha approvato solo una piccola parte degne di fede a partire dal 1665. L’ulteriore Pia Venerazione della Beata Vergine Maria, incoraggiata dai Papi, si vede nelle incoronazioni canoniche concesse alle immagini mariane venerate in una particolare località in tutto il mondo, mentre movimenti e associazioni mariane, con milioni di appartenenti, sono sorte dalla credenza in eventi come quelli di Akita, Fátima, e Lourdes, e altre ragioni”. Veggasi pure, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Venerazione_di_Maria_nella_Chiesa_cattolica

Veggasi pure, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.mormonwiki.com/Maria:_la_Madre_di_Dio   e   Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Madonna       https://www.treccani.it/vocabolario/madonna/

Una particolarità islamica.  Quando il Sommo Profeta Maometto, il “Sigillo dei Profeti” della Religione Musulmana, entrò alla Mecca (detta anche “Madre di tutti i borghi”, “Umm al-Qurà”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web:  http://it.wikipedia.org/wiki/La_Mecca), gli idoli presenti alla Ka’ba vennero distrutti: bisogna ricordare però che venne salvata l’immagine della Vergine Maria col Bambino Gesù, andato distrutto in un successivo incendio. Maometto stesso aveva salvato l’immagine sacra di due pilastri altamente venerati e rispettati dalla stessa Religione Islamica, la Madonna e Gesù, non vietandone l’uso come immagine ma soltanto l’idolatria. Storia riportata  da Al-Azraqi, autore della più antica storia della Mecca (citato in Titus Burckhardt, “L’Arte dell’Islām, linguaggio e significato”, Abscondita, Milano 2002, pagine 21 e 22 ed anche Maria Bettettini “Contro le immagini”, Editori Laterza, Bari, 2006, pagina 42).


[1] Natale. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Natale è la solennità che commemora la nascita di Gesù, osservata principalmente il 25 dicembre come celebrazione religiosa e culturale da miliardi di persone in tutto il mondo. Nell’anno liturgico cristiano, è preceduta dal tempo dell’Avvento e dà inizio al tempo di Natale, che storicamente in Occidente dura dodici giorni e culmina nella dodicesima notte, con l’Epifania. Il giorno di Natale è un giorno festivo in molti paesi, è celebrato religiosamente dalla maggioranza dei Cristiani, così come culturalmente da molti non cristiani, e costituisce una parte integrante delle festività natalizie organizzate attorno a esso. La tradizionale narrazione del Natale, mutuata dal Nuovo Testamento, è conosciuta come Natività di Gesù; afferma che Gesù nacque a Betlemme, secondo le profezie messianiche. Quando Giuseppe e Maria giunsero nel villaggio la locanda non aveva posto disponibile così fu loro offerto riparo per la notte in una stalla nella quale presto nacque Gesù. Il racconto del Vangelo di Luca parla anche di un Angelo che annunciò questa notizia ai pastori che si trovavano nei pressi; questi poi sparsero la voce. Cade il 25 dicembre per tutte le Chiese Cristiane che seguono il Calendario Gregoriano, mentre cade il 7 gennaio (con un ritardo di tredici giorni) per quelle che seguono il Calendario Giuliano. Tuttavia, anche la Chiesa Greco-Ortodossa, con eccezione della Chiesa slava polacca e delle Chiese Orientali (siriache o copte), si sono adeguate al Calendario Gregoriano, pur mantenendo il Calendario Giuliano per la loro tradizionale liturgia. Le usanze moderne popolari della festa includono l’offerta di regali, completare un calendario dell’Avvento o una corona dell’Avventomusica e canti natalizi, assistere a una rappresentazione della Natività, uno scambio di cartoline natalizieservizi religiosi, una Cena di Natale e l’esposizione di varie decorazioni natalizie. Alla più antica esposizione di presepi si è via via aggiunta, specie nei paesi protestanti, quella degli alberi di Natale addobbati di lucighirlandevischio e agrifoglio. Inoltre, diverse tradizioni, correlate e spesso intercambiabili, sono divenute comuni, come quella di Babbo Natale (secondo alcuni identificabile in San Nicola) che da come racconta la leggenda vive in Lapponia o al Polo Nord e Christkind, e sono associate ai doni per i bambini durante il periodo natalizio. Poiché le offerte di regali e molti altri aspetti della festa comportano un’intensa attività economica, questo ha trasformato il periodo in un evento profano molto significativo sul piano economico e commerciale. Per l’esposizione e la vendita in tema sono divenuti immancabili la vetrina natalizia e il mercatino di Natale. Secondo il calendario liturgico è una solennità di importanza superiore all’Ascensione e alla Pentecoste ma inferiore alla Pasqua, più importante per il suo significato. Rimane la festa più popolarmente sentita tra i cristiani ma in tempi recenti ha assunto, nella civiltà occidentale, un significato laico sempre maggiore con lo scambio di doni legati alla famiglia e a figure del folclore religioso cristiano o pagano come Babbo Natalele sue renne e i Re Magi”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Natale

[2] Pasqua. In latino, spagnolo/castigliano e gallego/galiziano “Pascua”, in sardo “Pasca”, in catalano e siciliano “Pasqua”, in portoghese “Páscoa”, in francese “Pâque”, in romeno “Paști”, in inglese “Easter”, in tedesco “Ostern”. La Festa più antica ed importante della Cristianità, nella quale viene ricordata la Risurrezione di Gesù e quindi la Vittoria della Vita sulla Morte, la Vittoria del Dio di Vita ed Amore sul Dio opposto di Morte e Dolore. Secondo l’autorevole Wikipedia: “La Pasqua (o Domenica della Resurrezione) è una festa cristiana e culturale che commemora la Resurrezione di Gesù dai morti, descritta nel Nuovo Testamento come avvenuta il terzo giorno della sua sepoltura dopo la sua crocifissione da parte dei Romani a Calvario intorno al 30 d.C. È il culmine della passione di Gesù, preceduta dalla Quaresima, un periodo di 40 giorni di digiunopreghiera e penitenza. È una festa mobile e la principale solennità del Cristianesimo. La maggior parte dei Cristiani si riferisce alla settimana prima di Pasqua come Settimana Santa, che nella Cristianità Occidentale contiene i giorni del Triduo pasquale incluso il Giovedì Santo, che commemora la lavanda dei piedi e l’Ultima Cena, così come il Venerdì Santo, che commemora crocifissione e morte di Gesù. Nel Cristianesimo Orientale, gli stessi giorni e gli stessi eventi sono commemorati con i nomi dei giorni che iniziano tutti con “Santo” o “Santo e Grande”; e la stessa Pasqua potrebbe essere chiamata “Grande e Santa Pasqua”, “Pascha” o “Domenica di Pasqua”. Il Tempo pasquale inizia la domenica di Pasqua e dura sette settimane, terminando con l’arrivo del 50º giorno, la domenica di Pentecoste. Nella Cristianità Orientale, anche il tempo pasquale termina con la Pentecoste, ma il commiato della Festa della Pasqua è il 39º giorno, il giorno prima della festa dell’Ascensione. La Pasqua e le relative festività sono feste mobili, non cadenti a data fissa; la data è calcolata sulla base di un calendario lunisolare (anno solare a più fasi lunari) simile al Calendario Ebraico. La data è variabile di anno in anno secondo i cicli lunari, cade la domenica successiva al primo plenilunio della stagione primaverile, determinando anche la cadenza di altre celebrazioni e tempi liturgici, come la Quaresima e la Pentecoste. La Pasqua Cristiana presenta importanti legami, ma anche significative differenze, con la Pasqua Ebraica. Le usanze pasquali variano nel Mondo Cristiano e includono servizi all’alba, veglie di mezzanotte, esclamazioni e scambi di saluti pasquali, ritaglio della chiesa (Inghilterra), decorazioni e rottura comune delle uova di Pasqua (simbolo della tomba vuota). Il giglio pasquale, simbolo della resurrezione nel Cristianesimo Occidentale, decora tradizionalmente l’area del presbiterio dei cori architettonici in questo giorno e per il resto del Tempo Pasquale. Ulteriori usanze che sono state associate alla Pasqua e sono osservate sia dai Cristiani che da alcuni Non Cristiani includono le sfilate pasquali, i balli comuni (Europa Orientale), il coniglietto pasquale e la caccia alle uova. Ci sono anche cibi tradizionali pasquali che variano a seconda della Regione e della Cultura”.Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Pasqua

[3] Seno. Dal latino “Sinus”. È lo spazio fra le due mammelle ma volgarmente per Seno ci si riferisce alla ghiandola mammaria o ad entrambe le Mammelle. Il Seno rappresenta non soltanto abbondanza, fecondità ma nutrimento sacro (per il latte dispensato), affetto, dolcezza, amore.

[4]Misericordia. In latino “Misericòrdia” da “Misèricors” genitivo “Misericòrdis”, cioè compassionevole, che deriva da “Misèreo”, ho pietà e “Cor”, genitivo “Còrdis”, cuore. Sentimento per il quale la miseria altrui tocca il nostro cuore. In spagnolo/castigliano “Misericordia”, in catalano “Misericòrdia”,in francese “Miséricorde,in inglese “Mercy”, in ebraico “Khesed”. Secondo l’autorevole Wikipedia:Misericordia è un sentimento generato dalla compassione per la miseria altrui (morale o spirituale). Deriva dal latino misericors (genitivo misericordis) e da misereor (ho pietà) e corcordis (cuore); cfr. miserère: abbi misericordia. È una virtù morale tenuta in grande considerazione dall’Etica Cristiana e si concreta in opere di Pietà o, appunto, di Misericordia.Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Misericordia     https://www.treccani.it/vocabolario/misericordia/

[5] Concilio di Efeso. fu il Terzo Concilio Ecumenico e si tenne nel 431 a Efeso, in Asia Minore, sotto il Regno dell’Imperatore d’Oriente Teodosio II (408450); vi parteciparono approssimativamente 200 Vescovi e si occupò principalmente del Nestorianesimo. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Concilio_di_Efeso              https://it.cathopedia.org/wiki/Concilio_di_Efeso

[6] Vangelo (Vangèlo)/Evangelo (Evangèlo). Talvolta Evangelio. Vangelo è la forma popolare ed oramai moderna di Evangelo. In latino “Evangèlium”, in spagnolo/castigliano “Evangelio”, in gallego/galiziano “Evanxeo”, in inglese “Gospel”, in tedesco “Evangelium”, in francese “évangile. Secondo l’autorevole Wikipedia: “I Vangeli (talvolta indicati nel complesso con Vangelo) sono libri che raccontano la vita e la predicazione di Gesù di Nazareth, la base su cui si fonda il Cristianesimo. “Vangelo” deriva dalla parola greca ευ-αγγέλιον (eu anghélion), che arriva all’italiano attraverso il latino Evangelium e significa letteralmente “lieto annunzio”, “buona notizia”. Nell’arco di diversi secoli furono composti numerosi testi designati come “Vangeli”, sebbene di genere letterario diverso. Alcuni di essi, diffusi nei primi secoli di vita della Comunità Cristiana, sono andati persi, divenendo noti solo per la citazione della loro esistenza in opere successive alla loro composizione; parte di questi sono stati riscoperti grazie ai ritrovamenti archeologici a partire dal XIX secolo.  Tra i Vangeli sopravvissuti fino ai nostri giorni, i quattro più antichi, che narrano la vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo (Vangelo secondo Matteo, Vangelo secondo Marco, Vangelo secondo Luca e Vangelo secondo Giovanni) sono considerati canonici dalle Confessioni Cristiane, che considerano gli altri Vangeli Apocrifi”.  Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Vangelo   http://www.treccani.it/enciclopedia/vangelo/   http://it.cathopedia.org/wiki/Vangelo

 

[7] Giovanni Battista. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Giovanni (il) Battista (in ebraico Iehôhānān, in greco Ιωάννης ο Πρόδρομος [Giovanni il Precursore], in latino Ioannes Baptista) fu un asceta proveniente da una povera famiglia sacerdotale ebraica originaria della regione montuosa della Giudea e fondatore di una Comunità Battista che fu all’origine di alcuni movimenti religiosi del I secolo d.C. come la Comunità Giudaica Non-Rabbinica fondata da Gesù di Nazareth e le Comunità Gnostiche Samaritane fondate da Dositeo, Simone Mago e Menandro. Giovanni Battista, venerato da tutte le Chiese Cristiane e considerato Santo da tutte quelle che ammettono il culto dei Santi, è una delle personalità più importanti dei Vangeli. Secondo il Cristianesimo, la sua vita e predicazione sono costantemente intrecciate con l’opera di Gesù Cristo; insieme a quest’ultimo, Giovanni Battista è presente anche nel Corano col nome di Yaḥyā come uno dei massimi Profeti che precedettero Maometto. Morì intorno al 35 d.C.”. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_Battista    https://it.cathopedia.org/wiki/San_Giovanni_Battista

[8] Candelora. Il 2 febbraio la Chiesa Cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù (Lc 2,22-39), popolarmente chiamata Festa della Candelora, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti“, come il bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge Giudaica per i primogeniti maschi. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Candelora     https://www.famigliacristiana.it/articolo/candelora-dai-riti-pagani-a-cristo-luce-del-mondo.aspx

 

[9] Dogma. Dal greco dògma, “dottrina comunemente accettata“, “decreto. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il termine Dogma (o Domma) è utilizzato generalmente per indicare un principio fondamentale di una Religione, o una convinzione formulata da Filosofi e posta alla base della loro Dottrina, da considerarsi e credere per vero, quindi non soggetto a discussione da chi si reputa loro seguace o fedele. Il termine può essere applicato in senso estensivo a discipline diverse da quelle religiose”. Veggasi pure, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://www.treccani.it/vocabolario/dogma/       https://it.wikipedia.org/wiki/Dogma


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