Il Matrimonio

Matrimonio. Sia per i Cristiani Cattolici Romani sia per i Cristiani Ortodossi, il Matrimonio è uno dei Sette Sacramenti. Le Comunità Riformate, invece, seguendo la tesi di Lutero, celebrano il Matrimonio ma non lo considerano un Sacramento[1]. Etimologicamente la parola “Matrimonio” deriva dal latino “Matrimonium” a sua volta derivato da “Mater”, cioè “Madre” alias “Matris munus” che si può tradurre come “Ufficio della Madre” (in seno alla Famiglia), quasi per significare che scopo del Matrimonio è la Famiglia e l’Educazione dei Figli, cui deve consacrarsi soprattutto la Madre per naturale vocazione, come colei che a partire dai nove mesi medi di gestazione custodisce e protegge la Vita, dono di Dio.

La parola indica il Patto Solenne che unisce l’uomo e la donna per tutta la vita, al fine di amarsi ed aiutarsi vicendevolmente, in ricchezza e povertà, in salute ed in malattia e per provvedere insieme all’allevamento ed alla educazione della prole.

Just married couple, holding hands and walking in nature

A pagina 157 del libro “L’Amore e la sessualità” a cura di Georges Duby[2], titolo originale “L’amour et la sexualité”, traduzione di Raffaele Licinio e Corrado Petrocelli, 1984 “L’Histoire”/Seuil, 1986 Edizioni Dedalo S.p.A., Edizione CDE S.p.A., Milano, su licenza delle Edizioni Dedalo, marzo 1987, il Prof. Michel Sot precisa quanto segue: “Il Matrimonio Cristiano non è antico quanto il Cristianesimo. Si tratta in realtà di una invenzione medievale e sposarsi in Chiesa è diventato pratica comune solo nel secolo XIII. Per più di un millennio, per un grandissimo numero di Cristiani, non era scontato che il Matrimonio dovesse essere monogamico[3], indissolubile e fondato sul reciproco consenso di due individui”. Il Matrimonio Religioso è UNO (cioè di un solo uomo con una sola donna; divieto di Poligamia) ed INDISSOLUBILE (cioè che non si può sciogliere né distruggere per volontà umana, ma solo con la morte). Vi sono dei casi particolari nei quali può però essere annullato presso la Sacra Romana Rota[4].

Matrimonio. In spagnolo/castigliano, in galiziano/gallego ed in aragonese “Matrimonio”, in catalano “Matrimoni”, in portoghese “Casamento” oppure “Matrimónio”, in francese ed inglese (ma con differente pronuncia) “Marriage”, in tedesco “Ehe”. Secondo interviste effettuate in diversi ambiti, i rapporti nei quali vengono praticate parafilie, quindi rapporti sadomasochistici, bizarre, feticistici, sarebbero fra i più forti e quindi non soggetti a separazioni e divorzi. In somalo il Matrimonio è detto “Guursi” oppure “Aroos”.  

Circa il Matrimonio nell’Islām, il Prof. Dr. Abdur Rahman I. DOI, Professore e Direttore del “Center for Islamic Legal Studies” della Università di “Ahmadu Bellu University” di Zaira, Nigeria ha detto: “Il Profeta considera il Matrimonio per un Musulmano come la metà della sua Religione, perché esso fa scudo alla promiscuità, all’adulterio, alla fornicazione, ecc. Il Matrimonio, inoltre nel suo aspetto di adorazione “‘ibadah”, è un atto che fa piacere ad Allâh, che ha creato l’uomo e la donna per accompagnarsi l’uno all’altra. Non per niente l’Islàm, a differenza di altre Religioni ove il celibato ed il monachesimo è ben visto, considera il Matrimonio come l’istituzione più virtuosa ed approvata. Un Hadîth del Profeta dice che il Matrimonio è la mia Sunnah. Chi si allontana da questo, non viene da Me“.

Sul Matrimonio Mormone veggasi pure la seguente pagina Web:  http://www.mormonchurch.com/1809/mormons-sign-interfaith-statment-on-traditional-marriage     Sui Matrimoni Interreligiosi secondo la concezione Mormone veggasi la seguente pagina Web: http://www.whatdomormonsbelieve.com/2009/03/inter-religious-dating/                   Sul Sesso nel Matrimonio secondo una versione Cristiana veggasi questa pagina Web redatta in lingua inglese: http://www.catholic-saints.net/natural-family-planning/#Sexual-Pleasure-and-Lust 

Gli Antichi Romani[5] avevano anche previsto, nel Loro Diritto, un particolare Matrimonio, Solenne ed Indissolubile, chiamato “Confarreatio”, che aveva un carattere sacro ed imponeva legami molto stretti. La Cerimonia veniva compiuta in presenza del Pontifex Maximus e di Dieci Testimoni, con un Rituale molto simile a quello della Comunione Cristiana. I due Sposi mangiavano una focaccia di Farro[6] (Panis Farreus) consacrata a un Dio, e con questo gesto consumavano simbolicamente il Dio, e, in Lui, si legavano insieme per tutta la Vita. Il Divorzio tra persone che si erano sposate con questo rito era estremamente difficile, e quindi il Matrimonio era indissolubile per i Sacerdoti Patrizi, per i quali la “Confarreatio” era obbligatoria. Questa forma di Matrimonio era ancora in uso in Epoca Imperiale ed i Dottori della Legge della Palestina[7] certamente la conoscevano (pagine 111 e 112 del libro di Richard Lewinsohn “Storia dei Costumi Sessuali”, Sugar Editore, Milano, quinta edizione, luglio 1961). La Chiarissima Scrittrice, Teologa e Storica delle Religioni Prof.ssa Dott.ssa Uta RANKE-HEINEMANN[8], figlia dell’ex Presidente della Repubblica Federale Tedesca Gustav Heinemann, nel Suo libro “Eunuchi[9] per il Regno[10] dei Cieli” a pagina 14 cita Musonio[11] (“Reliquiae, XIII”), secondo il quale il Matrimonio è una unione di aiuto reciproco e l’amore fra gli sposi è l’amore più forte Musonio (“Reliquiae, XIV”). Una antichissima superstizione cinese vuole che vi sia nella luna un vecchio uomo che con un filo rosso (colore della felicità) unisce le persone destinate a sposarsi. 

Contrarre liberamente contrarre Matrimonio, non solo valore Etico-Morale, Antropologico ed Etnologico ma veritiero e palese Diritto Fondamentale dell’Uomo – e quindi inalienabile ed imprescrittibile – come adamantinamente espresso dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” (adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948), che riporto di seguito:

  1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.
  2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
  3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.”

La persona legata tramite il vincolo del matrimonio a persona cittadina italiana è una persona equiparata ad una “persona comunitaria” a tutti gli effetti di Legge (ai sensi e per l’effetto della Sentenza della Corte di Giustizia delle Comunità Europee – MRAX, Causa C-459/99. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://curia.europa.eu/it/actu/communiques/cp02/aff/cp0268it.htm).

Ciò rafforza quanto previsto dall’Articolo 2 della Costituzione della Repubblica Italiana “La Repubblica riconosce e garantisce i Diritti Inviolabili dell’Uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale” e l’art. 3 della stessa Costituzione: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali o sociali“.

La persona legata per tramite del matrimonio a persona cittadina italiana è altresì tutelata dalla Direttiva Comunitaria 2000/43/CE del 29 giugno 2000 sul principio della parità di trattamento fra le persone, indipendentemente dalla razza e dall’origine etnica, che è stata recepita in Italia il 1° marzo 2002 con la Legge nr. 39 e dal “Testo Unico sull’Immigrazione”, che prevede la fattispecie della discriminazione come Reato, ad esempio considerando anche il solo rifiuto a fornire alloggi agli Stranieri regolarmente soggiornanti nel Nostro Paese proprio fra le forme di discriminazione, prevedendo per l’autore del reato al di là di una causa civile risarcitoria, fino a 3 anni di reclusione.

Come persona straniera è in ogni caso tutelata dalla Legge nr. 654 del 13 ottobre 1975 (cosìdetta Legge Reale) “Esecuzione alla Convenzione Inernazionale di New York sull’eliminazione di tutte le forme di Discriminazione Razziale (Ratifica ed Esecuzione della Convenzione Internazionale sull’Eliminazione di tutte le forme di Discriminazione Razziale, aperta alla firma a New York il 7 marzo 1966. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 23 dicembre 1975, n. 337, S.O.)”, dalla Legge 6 marzo 1998 n. 40 (Disciplina dell’Immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), in particolare dall’art. 41 (Discriminazione per motivi razziali etnici, nazionali o religiosi)  e dalla “Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo” approvata e proclamata il 10 dicembre 1948 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (O.N.U.), dalla Legge n. 205/93 (cosìdetta Legge Mancino) “Misure urgenti in materia di discriminazione razziale, etnica e religiosa”, Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 27 aprile 1993, n. 97 e convertito in Legge, con modificazioni, dalla Legge 25 giugno 1993,  n. 205 (Gazzetta Ufficiale 26 giugno 1993, n. 148). Si ritiene opportuno riportare anche la premessa del presente Decreto-Legge.

Per il Regolamento, vedi il D.M. 4 agosto 1994, n. 569 e dalla “Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali” adottata dal Consiglio d’Europa a Roma il 4 novembre 1950 ratificata dall’Italia il 26 ottobre 1955, resa esecutiva con Legge 4 agosto 1955 n. 848, in vigore internazionale dal 3 settembre 1953. Si rammenta che anche la mancanza di determinati adempimenti quali la pubblicazione e trascrizione, non pregiudica la validità del matrimonio.                          

La trascrizione in particolare non ha natura costitutiva, ma semplicemente dichiarativa e di pubblicità. Infatti, secondo la Giurisprudenza della Suprema Corte infatti, in linea di principio, i matrimoni celebrati all’estero tra italiani e stranieri hanno immediata validità nel nostro Ordinamento qualora risultino celebrati secondo le forme previste dalla Legge Straniera (Cassazione 1739/1999 cit.; Cassazione Civile, sez. I, 13/04/2001, n. 5537, in Riv. Dir. Internaz. Priv. e Proc., 2002, 149.); la loro trascrizione in Italia assume valore meramente certificativo. Utile in tal proposito, le lettura delle seguenti pagine Web: http://www.meltingpot.org/articolo41.html       http://www.pianetasposi.it/Documenti.htm

Veggasi, per maggiori informazioni le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio    http://www.focus.it/comportamento/psicologia/e-possibile-prevedere-il-successo-di-un-matrimonio_C39.aspx?rlabs=8

Sul Matrimonio Concordatario veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio_concordatario

“Ed è proprio questo il Mistero del Matrimonio: è l’Amore di Dio che si rispecchia nel matrimonio, nella coppia che decide di vivere insieme. E per questo l’uomo lascia la sua casa, la casa dei suoi genitori e va a vivere con sua moglie e si unisce tanto fortemente a lei, che diventano dice la Bibbia: ‘Una sola carne’. Non sono due. (…) San Paolo, nella Lettera agli Efesini mette in risalto che negli sposi cristiani si riflette un mistero grande: il rapporto instaurato da Cristo con la Chiesa, un rapporto nuziale. La Chiesa è la sposa di Cristo… Gli sposi infatti, in forza del Sacramento, vengono investiti di una vera e propria missione, perché possano rendere visibile, a partire dalle cose semplici, ordinarie, l’amore con cui Cristo ama la sua Chiesa, continuando a donare la vita per lei, nella fedeltà e nel servizio”. Papa Francesco.

Veggasi, per maggiori informazioni la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Matrimonio


[1] I Sacramenti sono:

  1. Battesimo
  2. Confermazione
  3. Eucaristia o Comunione;
  4. Penitenza o Confessione;
  5. Unzione degli infermi;
  6. Ordine Sacro;
  7. Matrimonio.

[2] Georges Duby, Professore di Storia Sociale del Medioevo nel Collége de France, Storico di grande prestigio ben noto ai lettori italiani. Il libro raccoglie altresì i contributi di Jean Bottéro, Guy Chaussinand-Nogaret, Alain Corbin, Robert Delort, Paul Faure, Jean-Louis Flandrin, Roger-Henri Guerrand, Arlette Lebigre, François Lebrun, Jacques Le Goff, Maurice Lever, Sara F. Matthews-Grieco, Claude Mossé, Anne Marie Moulin, Philippe Perrot, Marie-Claude Phan, Michel Rey, Daniel Roche, Michel Rouche, Maurice Sartre, Jacques Solé, Michel Sot, François Thébaud, Paul Veyne.

[3] Monogamia. In spagnolo/castigliano, gallego/galiziano e portoghese “Monogamia”, in catalano “Monogàmia”, in inglese “Monogamy”, in francese, rumeno, olandese e tedesco “Monogamie”. Unione fra due persone stabile e fedele. Veggasi pure, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Monogamia

[4] Sacra Romana Rota. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Tribunale della Rota Romana (in latino Tribunal Rotae Romanae), popolarmente nota come Sacra Rota, è un Dicastero della Curia Romana ed è il Tribunale Ordinario della Santa Sede”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Tribunale_della_Rota_Romana

[5] Antichi Romani. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Per Civiltà Romana si intendono tutti quegli aspetti della popolazione indoeuropea chiamata Romani (inizialmente stanziata a Roma, poi diffusasi su gran parte d’Europa e nell’intero Bacino del Mediterraneo), da sociali a religiosi, culturali, letterari, artistici, militari”. Veggasi, per maggiori informazioni, questa pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Antichi_romani

[6] Farro. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Farro, nome comune usato per tre differenti Specie del Genere Triticum, rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato, utilizzato dall’uomo come nutrimento fin dal Neolitico.  Si distinguono:

Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Farro

[7] Palestina. In arabo “Filastîn”. Il nome Palestina è derivato dalla popolazione dei Filistei (Filistea), cioè da una popolazione fermatasi nel XIII secolo avanti Cristo sulla Costa del Mediterraneo e contro la quale combatterono gli Ebrei al tempo dei Giudici e dei Primi Re. La Palestina è stata chiamata nel tempo in diverse maniere: Terra di Canaan, Terra Promessa, Terra Santa. Terra di Canaan fu chiamata per i Suoi abitanti, i Cananei, sottomessi al Popolo Ebraico dopo il ritorno dall’Egitto. Terra Promessa fu detta perché Dio aveva promesso quella Terra ai Discendenti di Abramo, cioè al Popolo Eletto.  Terra Santa. Così chiamata da tutti i Cristiani perché Patria del Salvatore, santificata dalla Sua presenza e dal Suo sacrificio. Veggasi pure, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Palestina

[8] Uta Ranke-Heinemann. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Uta Ranke-Heinemann (Essen, 2 ottobre 1927) è una Scrittrice e Teologa tedesca. È figlia dell’ex Presidente della Repubblica Federale Tedesca Gustav Heinemann”. Veggasi, su Internet, per maggiori approfondimenti, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Uta_Ranke-Heinemann   http://it.wikipedia.org/wiki/Uta_Ranke-Heinemann

 [9] Eunuco. In ebraico “Sārís”, in greco “Eunoûchos”, in arabo “Khāsī”, in francese “Eunuque”, in spagnolo/castigliano, gallego/galiziano e portoghese “Eunuco”, in catalano e rumeno “Eunuc”, in olandese, polacco, tedesco, inglese, maltese ed irlandese “Eunuch”, in croato “Eunuh”, in sloveno “Evnuh”, in siciliano “Eunucu”. Veggasi, su Internet, per maggiori approfondimenti, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Eunuco

[10] Regno. In inglese “Kingdom”, in francese “Royaume”, in spagnolo/castigliano “Reino”, nella lingua leonesse ibero romanza parlata nell’ex Regno di León, a Zamora, Salamanca e nel Nord Est del Portogallo “Reinu”. In politica un Regno è un Paese il cui capo di Stato è dato da un Re.

[11] Musonio. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Gaio Musonio Rufo (conosciuto come Musonio l’Etrusco; Volsinii30 circa – 100 circa) è stato un Filosofo romano”.Veggasi pure, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web:https://it.wikipedia.org/wiki/Gaio_Musonio_Rufo  http://www.treccani.it/enciclopedia/gaio-musonio-rufo/


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