Iconoclastia

Iconoclastia. Quel Movimento rappresentato dagli Iconoclasti (cioè “spezzatori di icone) detti anche “iconòmachi”, cioè combattenti contro le icone, ai quali si opponevano gli Iconòduli, cioè Cultori delle Sacre Icone. Sulla Iconoclastia durante l’Impero Romano d’Oriente Veggasi pure, su Internet, “La Iconoclastia” a cura di Francisco Aguado (in lingua spagnola/castigliano), u.r.l.: http://www.imperiobizantino.com/iconoclastia.htm

La famosa e Santa (sempre per gli Ortodossi Greci) Teodora (nome che significa in greco “Dono di Dio”. In arabo detta Tadūra) Imperatrice vissuta durante la Dinastia, bizantina Amoriense, Amoriana, Amorica, d’Amorio o Frigia, che passò alla Storia per avere ristabilito il Culto delle Sacre Icone Cristiane dopo il periodo dell’iconoclastia, fece compiere massacri, stragi di coloro i quali, Cristiani, continuavano ad essere contrari alle Icone al loro Culto…parliamo di un genocidio, vecchi, donne e bambini compresi.

I pochi scampati trovarono rifugio in Terra Musulmana e divennero seguaci dell’Islām.

I seguaci di Al Qaeda e dei Daesh/ISIS, sono stati visti in Televisione distruggere tutte le manifestazioni d’Arte, Sacra e Profana (uan riflessione di Filosofia e di Religione, al Falsafa, al Din: se Dio non avesse voluto creare e permetttere l’Arte non lo avrebbe fatto), soprattutto le più antiche e preziose, ma, ad esempio, il Sommo Profeta Maometto, addirittura protesse e salvò le rappresentazioni Cristiane! E’ un qualcosa di particolare che quasi nessuno sa ma che tutte le persone colte e dotate di rispetto per la Religione e dotate di Onestà Intellettuale debbono fare conoscere e fare valere “erga omnes“.

Quando il Profeta Maometto, il “Sigillo dei Profeti” della Religione Musulmana, entrò alla Mecca (detta anche “Madre di tutti i borghi”, “Umm al-Qurà”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web:  http://it.wikipedia.org/wiki/La_Mecca), gli idoli presenti alla Ka’ba vennero distrutti: bisogna ricordare però che venne salvata l’immagine della Vergine Maria col Bambino Gesù, andato distrutto in un successivo incendio. Maometto stesso aveva salvato l’immagine sacra di due pilastri altamente venerati e rispettati dalla stessa Religione Islamica, la Madonna e Gesù, non vietandone l’uso come immagine ma soltanto l’idolatria. Storia riportata  da Al-Azraqi, autore della più antica storia della Mecca (citato in Titus Burckhardt, “L’Arte dell’Islām, linguaggio e significato”, Abscondita, Milano 2002, pagine 21 e 22 ed anche Maria Bettettini “Contro le immagini”, Editori Laterza, Bari, 2006, pagina 42).

Gli idoli vennero dustrutti come legati al Male.

..


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *