Premessa. Le informazioni contenute in questo testo, hanno soltanto finalità informativa e culturale, non sostituendo negli ambiti medico, scientifico, professionale, pareri o terapie pertanto, non possono nella maniera più assoluta sostituire in alcun caso il consiglio, il parere, la diagnosi, la prognosi di un Medico.

Vino. Può essere adoperato nei rapporti sessuali, prima e durante, per eliminare o abbassare i freni inibitori[1]. Si ritiene che la parola georgiana “Gvino”, sia la radice etimologica per il latino (poi italiano) “Vino”. Il Vino è una Bevanda tra le più diffuse nel mondo, seconda soltanto all’acqua, conosciuta almeno dai tempi del Diluvio Universale[2]. Infatti dopo l’approdo dell’Arca[3] sulla cima del Monte Ararat[4], Noè[5] stesso avrebbe scoperto la possibilità di produrre questo gradevole ed inebriante liquido spremendo i grappoli d’Uva[6] dei vigneti posti sui fianchi del monte, dando così avvio all’Enologia[7]. Nella Grecia antica il Vino. rappresentava la bevanda dell’immortalità, facendo di Dioniso[8] (il romano Bacco[9]) il Dio della Vite, del Vino e del delirio[10] mistico. Il mito[11] sostiene che tale Dio fosse stato attratto da un grappolo d’uva che, poi pressato, produceva un liquido purpureo. Questo donava a chi lo beveva un giusto ed equilibrato ritempramento delle forze,  la capacità di dimenticare pene e dolori, provando solo ebbrezza ed euforia. Il dono di Dioniso, considerato Dio della Liberazione, aveva quindi contribuito al benessere del corpo ed alla serenità dello spirito, offrendo agli uomini una più compiuta ed euforica concezione della vita. Aveva così aperto la strada dell’emancipazione, conseguibile attraverso la totale eliminazione di ogni tabù[12].  Un vecchio Proverbio Francese, riprendendo l’espressione “in vino Veritas” di Plinio il Vecchio[13], sentenzia che “prima di Noè l’uomo non poteva scoprire la verità, poiché non beveva che acqua“. (Simbologia): Il Vino è sistematicamente associato al sangue, anche dalla Medicina, ed è considerato bevanda di vita e di immortalità. Lo dimostra il fatto che l’ambrosia[14] non mancava dalla mensa degli Dèi dell’Olimpo[15], avendo come illustre coppiere addirittura Mercurio[16] Hermes[17], di norma messaggero degli Dèi stessi. Per l’ebbrezza da esso provocata, le Tradizioni Semitiche ne fanno il simbolo della conoscenza e dell’iniziazione ai grandi Misteri[18]. Tale ebbrezza psico-fisica arricchisce e stimola le facoltà mentali, liberando l’uomo dai condizionamenti che il mondo impone alla coscienza imprigionandola. Nel Mondo Pagano ha sempre svolto funzioni specifiche nei sacrifici cultuali,  in cui veniva molto sfruttata la nozione di Alimento Divino. Ne è stato talvolta proibito l’uso dopo l’avvento delle Religioni Monoteistiche, in quanto considerato simbolo dello smarrimento inviato da Dio quale punizione di uomini e Nazioni infedeli e ribelli (Geremia[19]), o poiché espressione della collera divina (Isaia[20], Apocalisse[21]). Il Cantico dei Cantici[22] ne elogia invece le qualità, ed Origene[23] arriva ad accostare il Vino alla gioia, allo Spirito Santo[24], alla Saggezza ed alla Verità, un elogio presente negli antichi Misteri, nella leggenda del Santo Graal[25] e nello stesso Culto Cristiano. Omero[26] (Odissea[27], XVI) ne parla come di bevanda “che mi spinge, che fa cantare anche il più saggio tra gli uomini, facendolo ridere e costringendolo a danzare mollemente, a dire cose che andrebbero taciute”. Nel Talmud (voce ebraica significante “l’Insegnamento”) è detto che “Alla testa di tutte le medicine c’è il Vino, ed i farmaci diventano necessari solo quando esso manca”, come anche “Come il Vino migliora invecchiando, così le parole della Torah  (voce ebraica significante  “la Legge”) migliorano il loro effetto invecchiando nella mente dell’uomo”. Ed ancora: “Non c’è gioia senza Vino”, e “Il Vino, così come le parole della Torah, rallegra il cuore”. Le Tradizioni associate alla celebrazione del Purim[28] incoraggiano a bere fino all’eccesso. Cratino[29] ribadisce che  “Se bevi solo acqua non puoi partorire alcunché di buono” (gran parte del testo attinto dalla u.r.l.: http://www.esonet.org/dizionario). In latino “Vinum”, in inglese “Wine”, in tedesco “Wein”,  in olandese “Wijn”, in francese, occitano, aragonese, rumeno, svedese e danese “Vin”, in catalano “Vi”, in provenzale “Vins”, in asturiano e siciliano “Vinu”, in sardo “Binu”, in gallego/galiziano “Viño”,   in lituano “Vinas”,  in portoghese “Vinho”, in albanese “Vera”. Veggasi pure, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Vino

Alcool. Trattasi della principale causa di malnutrizione per persone altrimenti sane. L’abuso di sostanze alcoliche può causare la perdita dell’appetito e questa riduzione dell’interesse verso il cibo, va attribuito in parte alle carenze alimentari della Vitamina B Tiamina, delle tracce di Zinco e delle Proteine. Secondo questa pagina Web di Youtube, l’Alcool, nei primi tempi della Religione Islamica non era vietato: https://www.youtube.com/watch?v=HTURNeZGPwA

Malnutrizione. In inglese e francese, con eguale grafia ma con differente pronuncia “Malnutrition”, in catalano “Malnutrició”, in spagnolo/castigliano “Malnutrición”, in portoghese “Desnutrição”. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Esistono due tipi di Malnutrizione: la Malnutrizione per eccesso (prevalente nei Paesi Ricchi) e la malnutrizione per difetto (prevalente nei Paesi Poveri). La Malnutrizione per eccesso è la conseguenza di uno sbilanciamento per eccesso fra introito energetico e calorie consumate. Esso può derivare da cause genetiche o ambientali (alimentazione troppo abbondante). Per una trattazione più ampia dell’argomento si rimanda alle pagine “sovrappeso” e “obesità“. La Malnutrizione nei Paesi Poveri è la conseguenza prolungata nel tempo di difetti di nutrizione, ovvero una diminuzione di assunzione o assorbimento di protidi, minerali, vitamine o calorie. È il risultato conseguito a causa di:

  • inadeguata assunzione o anomala assimilazione delle calorie immesse nella circolazione del metabolismo, come ad esempio in seguito a diete non eseguite correttamente;
  • eccessivo dispendio energetico;
  • alterato metabolismo genetico con annesse patologie intrinseche.

Una forma particolare è la malnutrizione calorico-proteica”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Malnutrizione

Vitamina B1, Tiamina, Aneurina o Anti-Beriberica[30]. Secondo l’autorevole Wikipedia: “La Tiamina  (o Vitamina B1) venne isolata e cristallizzata nel 1926 ed è conosciuta anche con il nome di Aneurina”. Veggasi, per maggiori informazioni la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Tiamina

Le carenze alimentari sono altresì un effetto collaterale che dei disturbi causati dall’Alcool, quali infiammazione dello Stomaco, dell’Intestino, del Fegato, intolleranze al Lattosio e Cirrosi Epatica.

Gli Alcolici possono danneggiare il rivestimento interno intestinale e ridurre l’assorbimento delle sostanze nutritive consumate.

Carenze di Vitamina B1 e di Acido Folico[31] sono comuni nelle persone che abusano di Alcool.     

Ad ogni modo, si sappia che l’abuso di sostanze alcoliche è in grado di causare carenze di quasi tutte le sostanze nutritive.

La Rivista Scientifica “Riza Scienze”, Marzo 1996, numero 99, ha dedicato lo speciale “Pianeta Alcool: le storie, i significati simbolici, l’abuso e le terapie dell’Alcolismo”, a cura della Prof.ssa Dott.ssa Laura Rolla.

L’eccessivo consumo di Alcool, oltre ad incidere drammaticamente sulle difese immunitarie, soprattutto se in sinergia negativa ad altri fattori, porta a problemi epatici e cardiovascolari ed è causa di avitaminosi[32]  e carenze di Sali Minerali.

Per quanto riguarda la Medicina Tradizionale Cinese, si sappia anche che l’eccessivo consumo di Alcool 24 ore prima e dopo del trattamento agopunturistico riduce indubbiamente l’efficacia del trattamento stesso, come pure avendo un effetto indubbiamente, indiscutibilmente, palesemente tossico, porta con sé altri, nuovi problemi.

Le cattive, pessime abitudini che si accompagnano all’abuso di Alcool, costituiscono uno degli elementi spieganti i fenomeni di malnutrizione.                     

Le sostanze nutritive carenti associate all’abuso di Alcool comprendono Acido Folico, Vitamina B1, Vitamina A, Vitamina B2, Niacina, Vitamina C, Vitamina B6, Vitamina B12, Magnesio, Selenio e Zinco.

Alcool. In inglese, olandese, asturiano, spagnolo/castigliano e portoghese “Alcohol”, in aragonese “Alcofol” (che vale Antimonio),  in catalano “Alcofoll” o “Alcohol”, in tedesco “Alkohol”,  in francese e romeno “Alcool”, in occitano “Alcòl”.

Dall’arabo “Al” (“il”) e “Kohl”, polvere sottilissima di antimonio, usata in Oriente dalle donne per tingersi di nero le ciglia e gli orli delle palpebre (in ebraico “Qalal”, esser leggero). Anticamente si dava questo nome a varie sostanze volatili ed anche alle polveri ridotte impalpabili: così Alcool di Solfo/Zolfo significò polvere finissima di Solfo/Zolfo.

Boerhaave[33] ne voltò la significazione a denominare il principio infiammabile purissimo, ridotto al massimo della semplicità.  Più tardi fu usato per liquore spiritoso formato dalle parti più sottili: onde si diceva Spirito di Vino Alcolizzato per raffinato.

Ora Alcool è sinonimo di Spirito di Vino o di altre sostanze vinose private dell’acqua e delle altre parti più gravi e così reso sottilissimo e leggero, per mezzo di ripetute distillazioni.

Mettendo per parole chiave “Aspirina e Alcool”, AI Overview di Google (Artificial Intelligence) così ha risposto:

Assumere Aspirina (Acido Acetilsalicilico) e Alcol insieme è rischioso, principalmente perché entrambi irritano la mucosa gastrica, aumentando significativamente il pericolo di gastrite, ulcere e sanguinamento gastrointestinale. L’alcol può aumentare l’assorbimento dell’aspirina del 26%, potenziandone gli effetti collaterali. 

Praxis Suchtmedizin +3

Rischi e Interazioni Principali:

  • Danni allo Stomaco: L’effetto combinato di aspirina e alcol è di tipo additivo, aumentando il rischio di lesioni alla mucosa dello stomaco.
  • Sanguinamento: La combinazione aumenta il rischio di emorragie gastrointestinali.
  • Metabolismo Eapatico: L’uso abituale di alcol induce il metabolismo epatico (CYP2E1), che può alterare il modo in cui il corpo processa il farmaco

.

  • Cardioaspirina: Anche con basse dosi (cardioaspirina), l’uso di alcol va limitato o evitato per scongiurare sanguinamenti. 

Praxis Suchtmedizin +5

Raccomandazioni:

  • È fortemente sconsigliato bere alcolici durante la terapia con aspirina.
  • Si consiglia di attendere almeno 12-24 ore tra l’assunzione di farmaci e il consumo di alcol.
  • Una singola aspirina con un consumo “ragionevole” di alcolici (es. un bicchiere di vino) potrebbe non avere conseguenze gravi, ma l’abbinamento è comunque da evitare. 

Paginemediche +2

In caso di assunzione combinata e sintomi come dolore allo stomaco, feci scure o vomito, consultare un Medico.

Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Alcol

Ubriachezza, Ebbrezza, Intossicazione Alcolica.In francese “Ivresse” oppure “ébriété”, in spagnolo/castigliano “Ebriedad” o “Embriaguez”, in portoghese e gallego/galiziano “Embriaguez”, in inglese “Drunkenness”. Ammonimenti contro l’Ubriachezza e ciò che ne può essere collegato quale l’ingordigia e l’indolenza veggasi pure Proverbi[34] 23:20-21. “chi si ubriaca, scava la propria fossa in questa stessa vita” (dal “Dhammmapada”).Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Ubriachezza


[1] Freni Inibitori. Secondo l’autorevole Wikipedia: “I Freni Inibitori, nell’analisi della struttura psichica ereditata da Sigmund Freud, sono le leggi morali presenti nel nostro subconscio”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Freni_inibitori

[2] Diluvio Universale. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Diluvio Universale (o anche semplicemente il Diluvio) è la storia mitologica di una grande inondazione mandata da una o più divinità per distruggere la civiltà come atto di punizione divina. È un tema ricorrente in molte varie culture, anche se probabilmente le più conosciute in tempi moderni sono il racconto biblico dell’Arca di Noè, la storia Indù Puranica di Manu, passando per la storia di Deucalione nella mitologia greca o Utnapishtim nell’Epopea di Gilgamesh della Mitologia Babilonese. La diffusione di un simile mitologema in culture molto diverse ha suggerito che possa esistere un fondamento di realtà; un’antica catastrofe che, magari ingigantita e mitizzata, è giunta fino a noi, dapprima tramite la tradizione orale, poi grazie agli scritti antichi”. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Diluvio_universale              http://en.wikipedia.org/wiki/Flood_myth

[3] Arca dell’Alleanza. Secondo l’autorevole Wikipedia: “L’Arca dell’Alleanza (in ebraico ארון הברית, ʾĀrôn habbərît, pronuncia moderna /aˌʀon habˈʀit/), conosciuta anche come l’Arca del Patto, l’Arca della Testimonianza o l’Arca di Dio, è una sacra reliquia della Tradizione Ebraica, descritta come una cassa rivestita interamente d’oro che, secondo la tōrāh, era il simbolo dell’alleanza tra Dio e il popolo d’Israele. Secondo il Libro dell’Esodo, conteneva le due tavole di pietra dei Dieci Comandamenti. Il racconto biblico riferisce che circa un anno dopo l’esodo degli Israeliti dall’Egitto, l’arca fu creata per custodire le Tavole della Legge che Dio aveva dato a Mosè sul monte Sinai. Secondo la Lettera agli Ebrei del Nuovo Testamento, conteneva anche il bastone di Aronne e una pentola di manna. L’arca serviva come prova della presenza di Dio tra le dodici tribù di Israele”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Arca_dell%27Alleanza

 

[4] Ararat. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Monte Ararat (AFI/araˈrat/[1], Արարատ in armeno; Ağrı Dağı in turco, Agirî in curdo) è il più alto monte della Turchia (5137 m s.l.m.), si trova nella Turchia orientale sul confine tra la provincia di Ağrı e quella di Iğdır, a 22,5 km a nord di Doğubeyazıt (39°40’60.00″N 44°17’60.00″E).  Il nome Ararat proviene dalla Bibbia e deriva da Urartu. In lingua turca ağrı significa “dolore” e dağ significa “montagna”. Il nome turco è dunque traducibile come “Montagna del dolore””. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Ararat  http://en.wikipedia.org/wiki/Mount_Ararat

 

[5] Noè. Figlio di Lamec (2) e padre di Sem, Cam e Iafet; visse 950 anni Gen 5:28-32; 6:10; 9:18-29; 10:1; 1Cr 1:4; Lu 3:36. Fu un uomo giusto e integro, e trovò grazia agli occhi del Signore Gen 6:8-9; Sir 44:17; Ez 14:14, 20. Fu salvato in un’arca quando Dio punì il mondo con il diluvio Gen 6:11-8:22; Mt 24:37-38; Lu 17:26-27; Eb 11:7; 1Piet 3:20; 2Piet 2:5. Con lui Dio fece un patto di non distruggere ancora la terra con un diluvio Gen 9:1-17; Is 54:9.

 

[6] Uva.  Il Frutto della Vite, il cui succo fermentato diventa il Vino. È ricca di molte Vitamine (A, P, B1, B2, PP e meno C), Sali Minerali (Potassio, Fosforo, Zolfo, Magnesio, Calcio). Fortesemente energetica (90 calorie per 100 grammi), diuretica, tonica e lassativa.Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Uva

[7] Enologia. Secondo l’autorevole Wikipedia: “L’Enologia (dal greco “οίνος” (vino) e “λόγος” (studio)) è la scienza che studia la trasformazione dell’uva in vino, l’uva adatta alla sua produzione (la microbiologia, la chimica e le caratteristiche sensoriali), ma anche il processo produttivo in sé, quindi le tecniche ad esso connesso (es. filtrazioni, pressatura, rimontaggi)”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Enologia

 

[8] Dioniso. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Dioniso (AFI/diˈɔnizo/, alla latina /dioˈnizo/; in greco antico Διόνυσος?dialetto attico; in greco omerico: Διώνυσος; in greco eolico: Ζόννυσσος o Ζόννυσος) è una Divinità della Religione Greca. Originariamente fu un Dio arcaico della vegetazione, legato alla linfa vitale che scorre nelle piante. In seguito fu identificato come Dio dell’Estasi, del Vino, dell’Ebbrezza e della Liberazione dei Sensi; venne quindi a rappresentare l’essenza del creato nel suo perenne e selvaggio fluire, lo Spirito Divino di una realtà smisurata, l’elemento primigenio del cosmo, l’irruzione spirituale della ζωή greca, ossia l’esistenza intesa in senso assoluto, la frenetica corrente di vita che tutto pervade. Dio “ibrido” dalla multiforme natura maschile e femminile, animalesca e divina, tragica e comica, Dioniso incarna, nel suo delirio mistico, la scintilla primordiale e istintuale presente in ogni essere vivente; che permane anche nell’uomo civilizzato come sua parte originaria e insopprimibile, e che può riemergere ed esplodere in maniera violenta se repressa e non elaborata correttamente. Veniva identificato a Roma con il Dio Bacco (simile a Dioniso), con il Fufluns venerato dagli Etruschi e con la Divinità Italica Liber Pater, ed era soprannominato λύσιος lýsios, “colui che scioglie” l’uomo dai vincoli dell’identità personale per ricongiungerlo all’originarietà universale. Nei misteri eleusini veniva identificato con Iacco. Strettamente legato alle origini del teatro, Dioniso è forse il Dio della Mitologia Greca di maggior fortuna nella cultura contemporanea, in particolare nel Novecento, dopo che il filosofo Friedrich Nietzsche, nella Nascita della tragedia, ha creato la categoria estetica del dionisiaco – emblema delle forze naturali, vitalistiche e irrazionali – contrapponendola a quella dell’apollineo”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Dioniso

[9] Bacco. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Bacco (Bacchus) è una Divinità della Religione Romana, il suo nome lo si deve all’appellativo greco Βάκχος (Bákkhos), con cui il Dio Greco Dioniso (Διόνυσος), veniva indicato nel momento della possessione estatica. Nella Religione Romana, Bacchus, da appellativo, diviene nome vero e proprio della Divinità. In ambito etrusco corrisponde a Fufluns. Dio del Vino e della Vendemmia, nonché del Piacere dei Sensi e del divertimento, il suo culto (baccanale) arrivò nella penisola italica nel II secolo a.C. Viene raffigurato spesso come un uomo col capo cinto di pampini, non magro né muscoloso: solitamente ebbro, spesso in mano ha una coppa di vino o il tirso. I riti relativi comportavano vari disagi alla comunità. Proprio per questo, il Senato Romano proibì i riti della Divinità, (186 a.C.), con il Senatoconsulto de Bacchanalibus. Bacco e i suoi culti furono soppiantati da Liber nell’epoca classica. Figlio di Giove e della mortale Semele è nato come un semidio ma è stato promosso a Divinità da Giove per aver inventato il vino. Divenne uno dei dodici dei maggiori prendendo il trono di Vesta”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Bacco

 

[10] Delirio. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Delirio (convincimento errato incorreggibile) è un termine con il quale, in Psichiatria e Psicologia Clinica, ci si riferisce a un disturbo del contenuto del pensiero, che può essere presente in varie malattie psichiche, ad esempio nella schizofrenia, negli episodi depressivi o maniacali con sintomi psicotici, nel disturbo delirante cronico (o paranoia). Si tratta di un giudizio errato della realtà che non viene corretto né dalla critica né dall’esperienza, in quanto le decisioni e i comportamenti che vengono adottati servono ad autoconfermare tale modello di pensiero. Le forme croniche di delirio, basate sull’elaborazione razionale e lucida di un sistema di credenze errate, possono essere l’unico sintomo di una patologia psichica, in questo caso si parla appunto in particolare di disturbo delirante cronico o paranoia”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Delirio

 

[11] Mito è prototipico mentre il Rito è tipico. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Un Mito (dal greco μύθος, mythos, pronuncia mütsos) è una narrazione investita di sacralità relativa alle origini del mondo o alle modalità con cui il mondo stesso e le creature viventi hanno raggiunto la forma presente in un certo contesto socio culturale o in un popolo specifico. Di solito i suoi protagonisti sono Dei ed Eroi come protagonisti delle origini del mondo in un contesto sacrale. Spesso le vicende narrate nel mito hanno luogo in un’epoca che precede la storia scritta. Nel dire che il Mito è una narrazione sacra s’intende che esso viene considerato verità di fede e che gli viene attribuito un significato religioso o spirituale. Ciò naturalmente non implica né che la narrazione sia vera, né che sia falsa. Al tempo stesso il mito è la riduzione narrativa di momenti legati alla dimensione del rito, insieme al quale costituisce un momento fondamentale dell’esperienza religiosa volta a soddisfare il bisogno di fornire una spiegazione a fenomeni naturali o a interrogativi sull’esistenza e sul cosmo”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Mito

 

[12] Tabù. Secondo l’autorevole Wikipedia: “In una Società Umana un Tabù (più correttamente Tabu, sia nel significato proprio che nell’utilizzo scientifico, dal polinesiano Tapu, in hawaiano kapu) è una forte proibizione (o interdizione), relativa ad una certa area di comportamenti e consuetudini, dichiarata “sacra e proibita”. Infrangere un Tabù è solitamente considerata cosa ripugnante e degna di biasimo da parte della comunità. Il termine è derivato dalla lingua di Tonga ed è presente in numerose culture polinesiane. In queste culture un Tabù (o tapu, kapu) ha anche significati religiosi. Il termine Tabù (Tapu) appartiene allo stesso ambiente culturale che ci ha fornito il termine Mana. Mircea Eliade scrive: “Il cosiddetto Tabù – parola polinesiana adottata dagli etnografi – è precisamente la condizione delle persone, degli oggetti e delle azioni isolate e vietate per il pericolo rappresentato dal loro contatto. In generale, sono o diventano Tabù tutti gli oggetti, azioni o persone che recano, in virtù del modo di essere loro proprio, o acquistano, per rottura di livello ontologico, una forza di natura più o meno incerta”.James Frazer nella sua vastissima opera Il ramo d’oro ha studiato i diversi tipi di Tabù in varie civiltà ed epoche: tabù di azioni (sui rapporti coi forestieri, sul mangiare e sul bere, sul mostrare la faccia, sull’uscire di casa, sul lasciare avanzi di cibo); Tabù di persone (di Capi e di Re, di persone in lutto, di donne durante la Mestruazione e il parto, di guerrieri, di omicidi, di cacciatori e pescatori); tabù di oggetti (del ferro, di armi taglienti e aguzze, del sangue, della testa, dei capelli e delle unghie tagliate, degli sputi, dei cibi, di nodi e anelli); Tabù di parole (di nomi di persona, di parenti, dei nomi di morti, di nomi di Re e di personaggi sacri, di nomi di Dei)”. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Tab%C3%B9   e   http://en.wikipedia.org/wiki/Taboo

 

[13] Plinio il Vecchio. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Gaio Plinio Secondo, conosciuto come Plinio il Vecchio (Como, 23Stabia, 25 agosto 79), è stato uno Scrittore Romano. Era proprio del suo stile descrivere le cose dal vivo, ed egli è per noi un vero cronista dell’epoca. Morì infatti tra le esalazioni sulfuree dell’eruzione vulcanica del Vesuvio che distrusse Stabia, Ercolano e Pompei, mentre cercava di osservare il fenomeno vulcanico più da vicino. Per questo venne riconosciuto come primo Vulcanologo della storia. In suo onore viene usato il termine di eruzione pliniana per definire una forte eruzione esplosiva, simile appunto a quella del Vesuvio in cui perse la vita. La Naturalis historia, che conta 37 volumi, è il solo lavoro di Plinio il Vecchio che si sia conservato. Quest’opera è stata il testo di riferimento in materia di conoscenze scientifiche e tecniche per tutto il Rinascimento e anche oltre. Plinio vi ha infatti registrato tutto il sapere della sua epoca su argomenti molto diversi, quali le Scienze Naturali, l’Astronomia, l’Antropologia, la Psicologia e la Metallurgia”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Plinio_il_vecchio

[14] Ambrosia/Nettare degli Dèi. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Nella Mitologia Greca l’ambrosia (in greco antico ἀμβροσία?, ambrosìā) è menzionata come cibo, o talvolta bevanda, degli Dèi. Strettamente correlato con l’ambrosia è il “nettare”. Nei poemi omerici il nettare è solitamente la bevanda e l’ambrosia il cibo degli Dèi, mentre in Alcmane nettare è il cibo, e in Saffo (frammento 45) e Anassandride ambrosia è la bevanda”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Nettare_(mitologia)

[15] Olimpo. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Monte Olimpo (in greco antico Ὄλυμπος?) è, con i suoi 2917,727 m, la montagna più alta della Grecia. È situato nella parte settentrionale del Paese, tra la Tessaglia e la Macedonia, non lontano dal Mare Egeo. Nel 1938 è diventato sede del Parco Nazionale del Monte Olimpo. Nella Mitologia Greca, la vetta del monte (perennemente circondata da nubi bianche) era considerata la casa degli Dei Olimpi, ed era dunque ritenuto impossibile raggiungerla senza il permesso degli Dei stessi”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Olimpo_(Grecia)

 

[16] Mercurio. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Mercurio (in latino Mercurius) è un Dio della Mitologia Romana dalle molteplici caratteristiche: era considerato il protettore del commercio, dei viaggiatori, dei ladri, dell’eloquenza, dell’atletica, delle trasformazioni di ogni tipo, della velocità, della destrezza, della farmacia. È figlio di Giove e di Maia. In quanto dotato di sorprendente velocità, viene spesso raffigurato con le ali ai piedi o con sandali alati, i talari; per questa caratteristica era il Messaggero degli Dei. Altri simboli fondamentali di Mercurio sono il petaso, copricapo dei viaggiatori, e il caduceo, rappresentazione fisica del bene e del male degli uomini, tenuti in equilibrio dal bastone del dio, che ne controlla l’equilibrio. Le ali simboleggiano il primato dell’intelligenza, che si pone al di sopra della materia per poterla dominare attraverso la conoscenza. Mercurio non figura tra i di indigetes, ed è quindi un’addizione tarda al Pantheon Romano. È assimilato al Dio greco Ermes (Έρμής) e all’etrusco Turms”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Mercurio_(divinit%C3%A0)

 

[17] Hermes. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Ermes, Hermes o Ermete, raramente Erme (in greco antico Ἑρμῆς?, Hermês), è una Divinità della Mitologia e delle Religioni dell’Antica Grecia. Il suo ruolo principale è quello di Messaggero degli Dèi. È inoltre il Dio dei Commerci, dei Viaggi, dei Confini, dei Ladri, dell’Eloquenza e delle Discipline Atletiche. Svolge anche la funzione di psicopompo, ovvero di colui che accompagna le anime dei defunti verso l’Ade. Figlio di Zeus e della Pleiade Maia, è uno dei dodici Olimpi. I suoi simboli sono il gallo e la tartaruga, ma è chiaramente riconoscibile anche per il borsellino, i sandali e cappello alati e il bastone da messaggero, il caduceo. Nella mitologia romana il corrispondente di Ermes è Mercurio, il quale, sebbene sia un Dio di derivazione etrusca, possiede molte caratteristiche simili all’Ermes greco, essendo infatti il Dio dei Commerci e dei Ladri”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Hermes

 

[18] Misteri. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Con il termine misteri (dal greco μυστήριον [mysterion], poi latinizzato in mysterium) si indicano i culti di carattere esoterico che affondano le loro radici nelle antiche iniziazioni primitive e arcaiche e che si diffusero in tutto il mondo greco antico e mediorientale, con un particolare sviluppo in età ellenistica e successivamente romana.  Si differenziavano dalle religioni ufficiali, perché si trattava di riti esercitati da gruppi ristretti, entro i quali era vietato l’accesso ai comuni profani. Venivano praticati spesso nei templi, il cui aspetto esteriore era quello di scuole, dove la conoscenza costituiva un tutt’uno con la disciplina pratica, i cui segreti erano custoditi e insegnati da cerchie riservate di Maestri-Sacerdoti”. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Misteri    https://it.wikipedia.org/wiki/Religioni_misteriche

 

[19] Geremia. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Geremia (in ebraico: יִרְמְיָהוּ Yirməyāhū, che significa Esaltazione del Signore; Anatot, Gerusalemme, dopo il 650 a.C. – Egitto, dopo il 586 a.C.) , figlio di Helkia (Chelkia) della tribù di Beniamino, fu un Profeta Biblico, ritenuto autore dell’omonimo Libro e del Libro delle Lamentazioni (cfr Messia). Questi due libri sono parte della Bibbia e sono riconosciuti da tutti i canoni vetero-testamentari”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Geremia

 

[20] Libro di Isaia. Secondo l’autorevole Wikipedia:Il Libro di Isaia (in ebraico ישעיהו‎?ysha’ihàu; in greco Ησαΐας?Esaḯas; in latino Isāias) è un testo contenuto nella Bibbia Ebraica (Tanakh) e nell’Antico Testamento. È scritto in ebraico e, secondo l’ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi, la redazione definitiva del libro è avvenuta in Giudea nel V secolo a.C. ad opera di un autore ignoto, sulla base di oracoli e testi precedenti di diversa origine:

Il tema comune che ha catalizzato la raccolta unitaria è quello della salvezza del popolo da parte di Dio”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web:https://it.wikipedia.org/wiki/Libro_di_Isaia

 

[21] Apocalisse. Dal greco“Apokalypsis”. In inglese “Apocalypse”, in tedesco “Apokalypse”, in polacco “Apokalipsa”, in olandese “Apocalyps”, in asturiano “Apocalipsis”, in catalano “Apocalipsi”,  in spagnolo/castigliano “Apocalipsis”,     in  romeno “Apocalipsă”, in francese “Apocalypse”. Veggasi per maggiori informazioni le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Apocalisse   http://it.wikipedia.org/wiki/Apocalisse_di_Giovanni http://www.corsobiblico.it/apocalisse.htm

 [22] Cantico dei Cantici.  Testo attribuito al Re Salomone e presente sia nella Bibbia Ebraica che in quella Cristiana. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Cantico_dei_cantici

 [23] Origene. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Origène, o Orígene, di Alessandria (in greco antico Ὠριγένης?, Ōrigénēs, detto Adamanzio; in latino Origenes Adamantius, «resistente come il diamante»; Alessandria d’Egitto185 – Tiro254), è stato un teologo e filosofo greco antico. È considerato uno tra i principali Scrittori e Teologi Cristiani dei primi tre secoli. Presbitero di famiglia greca cristiana, fu direttore della Scuola Catechetica di Alessandria. Interpretò la transizione dalla Filosofia Pagana al Cristianesimo e fu l’ideatore del primo grande sistema di Filosofia Cristiana. Scrisse molti testi di natura teologica, anche se, per umiltà, non alluse quasi mai a se stesso nelle sue opere. Tuttavia, Eusebio di Cesarea gli dedicò quasi l’intero sesto libro della Storia ecclesiastica; inoltre, in collaborazione con Panfilo di Cesarea, compose l’Apologia per Origene; tale opera, che pure ai suoi tempi poteva essere considerata di parte, dimostra tuttavia che Eusebio era ben informato sui dettagli della vita e del pensiero di Origene. Delle sue opere si trovano tracce anche negli scritti di Gregorio Taumaturgo, nelle controversie tra SofronioEusebio di CesareaGirolamo e Tirannio Rufino, in Epifanio di Salamina[1] e in Fozio I di Costantinopoli.Origene Adamanzio non deve essere confuso con l’omonimo filosofo pagano”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Origene

 

[24] “Spirito Santo” (in latino “Spiritus Sancti”, in ebraico “Ruach Ha Kodesh”, il “Respiro di Dio” o “Respiro del Divino”, sinonimo di “Potenza Operativa dello Spirito Celeste”. In inglese “Holy Spirit” oppure “Holy Ghost”, in francese “Saint Esprit”, in spagnolo/castigliano “Espiritu Santo”, in portoghese “Espirito Santo”. Per maggiori informazioni, veggasi, sul Web, quant segue: http://it.wikipedia.org/wiki/Spirito_Santo

 [25] Santo Graal. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il termine Graal designa in francese antico una coppa o un piatto e probabilmente deriva dal latino medievale gradalis, con il significato di “piatto”, o dal greco κρατήρ (kratḗr “vaso”). In particolare secondo la tradizione medievale il Sacro Graal è la coppa con la quale Gesù celebrò l’Ultima Cena e nella quale Giuseppe d’Arimatea raccolse il sangue di Cristo dopo la sua crocifissione. Proprio per aver raccolto il sangue di Gesù, tale oggetto sarebbe dotato di misteriosi poteri mistico-magici. In altre culture il Graal è associato al calderone dei Dagda, un antico talismano della civiltà celtica. Alcune tradizioni, invece, raccontano che Set, terzo figlio di Adamo ed Eva, tornò nel Paradiso Terrestre in cerca di una cura per il padre moribondo, ed ottenne da Dio una medicina capace di curare qualsiasi male, simboleggiante il fatto che Dio non ci avrebbe mai dimenticati. Altre tradizioni, ancora, affermano che il Graal fu una pietra caduta dalla corona di Lucifero, staccatasi precisamente nello scontro fra gli angeli del bene e del male, e cadde sulla Terra. Lo sviluppo della leggenda del Graal è stato tracciato in dettaglio dagli storici culturali: sarebbe una leggenda orale gotica, derivata forse da alcuni racconti folcloristici precristiani e trascritta in forma di romanzo tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII secolo. Gli antichi racconti sul Graal sarebbero stati imperniati sulla figura di Percival e si sarebbero poi intrecciati con il Ciclo Arturiano”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Santo_Graal

 [26] Omero. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Omero (in greco antico Ὅμηρος?, Hómēros, pronuncia[hómɛːros]fl. VIII secolo a.C.) è stato un Poeta greco antico storicamente identificato come l’autore dell’Iliade e dell’Odissea, i due massimi poemi epici della Letteratura Greca. Nell’antichità gli furono attribuite anche altre opere, tra cui i cosiddetti Inni Omerici, i poemetti giocosi Batracomiomachia e Margite e diversi poemi del ciclo epico. In breve, l’Iliade parla di 51 giorni del nono anno della famosa Guerra di Troia, mentre l’Odissea parla del viaggio di Ulisse (Odisseo) per tornare a Itaca, l’isola su cui regna, dopo la guerra di Troia. L’effettiva paternità della sua opera fu già posta in dubbio nei tempi antichi (dal III sec. a.C., presso la scuola filologica di Alessandria d’Egitto). In epoca moderna, a partire dalla seconda metà del Seicento, si iniziò a mettere in discussione l’esistenza stessa del poeta, inaugurando la cosiddetta questione omerica. La lingua con cui sono scritte le sue due opere, l’Iliade e l’Odissea, è la lingua omerica, lingua esclusivamente letteraria dai caratteri compositi che presenta tratti dei principali dialetti greci”.  Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Omero

 [27] Odissea. Secondo l’autorevole Wikipedia: “ L’Odissea (in greco antico Ὀδύσσεια, traslitterato in Odýsseia) è uno dei due grandi poemi epici greci attribuiti all’opera del Poeta Omero. Narra delle vicende riguardanti l’eroe Odisseo  (o Ulisse, con il nome latino), dopo la fine della Guerra di Troia, narrata nell’Iliade”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Odissea

 [28] Purim. Secondo l’autorevole Wikipedia: “La Festività Ebraica di Purim (in ebraico פורים, Sorti) cade il giorno 14 del mese ebraico di Adar e comincia sin dalla sera precedente questo giorno. La festa dura 2 giorni e si conclude “dopo le stelle” del 15 di Adar (cfr Zmanim). Il digiuno del giorno precedente ricorda quello analogo fatto da Ester e Mardocheo quando il perfido Amàn, consigliere di Re Assuero, tramò per liberarsi degli ebrei, cercando di convincere il medesimo Assuero ad ucciderli tutti. Il digiuno viene quindi chiamato Digiuno di Ester e dura dall’alba a dopo il tramonto, pochi minuti dopo lo spuntare di un gruppo di almeno tre stelle non “abitualmente” visibili”. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Purim

 

[29] Cratino. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Cratino (in greco antico Κρατῖνος, traslitterato in Kratînos; Atene,  dopo il 520 a.C. – dopo il 423 a.C.) è stato un Commediografo greco antico, uno dei principali esponenti della commedia antica (l’Archaia) insieme a Eupoli ed Aristofane”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Cratino

[30] Anti Beri Beri. Fu il Medico Americano Punch a scoprire l’origine della malattia metabolica sopradetta che uccideva uomini ed animali che si nutrivano esclusivamente di riso brillato (mancanza di Tiamina, Vitamina B1). Questa Malattia si riscontra solo nelle persone denutrite (come nei Paesi in via di sviluppo) o che abbiano una alimentazione carente, come gli alcolizzati cronici.

 [31] Acido Folico. Fa parte del Complesso B idrosolubile e funziona come Co-enzima, insieme alle Vitamine B e C, nell’utilizzazione delle Proteine. Anti-anemico, poiché necessario alla formazione dei Globuli Rossi, è pure necessario al processo di riproduzione e crescita di tutte le cellule del corpo. È benefico nel trattamento della Diarrea, Ulcere allo Stomaco, problemi mestruali  ed ulcere alle gambe. Migliora la Circolazione in pazienti sofferenti di Arteriosclerosi. È di fondamentale importanza in gravidanza in quanto la carenza può provocare tossicosi, nascita prematura, malformazioni del feto, emorragia post-partum ed anemia megaloblastica. Può essere di aiuto nei problemi di pelle (Psoriasi), Unghie, Artrite, Calvizie, Diverticolite e Stress. Secondo l’autorevole Wikipedia: “L’Acido Folico o Acido Pteroil(mono) glutammico o Vitamina M o Vitamina B9 o Folacina, prende il nome dal latino: folium (foglia). Venne scoperto nel 1939 dopo una serie di studi relativi alla terapia di una forma di anemia nei polli provocata artificialmente.”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Acido_folico

[32] Avitaminosi. Secondo l’autorevole Wikipedia: “L’Avitaminosi è una condizione clinica causata dalla carenza di Vitamine”. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web http://it.wikipedia.org/wiki/Avitaminosi   https://www.dica33.it/dizionario-medico/20992/avitaminosi-a.asp     https://www.my-personaltrainer.it/carenza-vitamine.html

 

[33] Boerhaave. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Herman Boerhaave (Voorhout31 dicembre 1668 –Leida23 settembre 1738) è stato un MedicoChimico e Botanico Olandese. Viene considerato il fondatore dell’insegnamento clinico e del moderno ospedale. Il suo principale risultato fu la dimostrazione della relazione tra sintomi e lesioni”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Herman_Boerhaave

[34] Libro dei Proverbi. In comune alla Bibbia Ebrea e a quella Cristiana. Vegggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_dei_Proverbi


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