Hijāb o Hijab. Il termine deriva dal verbo “Hajaba” che significa sottrarre alle vista, nascondere, dissimulare. In certi contesti, a seconda dello stile e del luogo può essere chiamato anche “Shaylah” oppure “Tarhah“.Veggasi, su Internet, per maggiori approfondimenti, le seguenti pagine Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Hijab https://www.focus.it/cultura/curiosita/hijab-niqab-e-burka-le-differenze-tra-i-veli-delle-donne-musulmane
Ben diverso dall’Hijab è il Burqa usato nell’Afghanistan dei Talebani. Sul quotidiano “LEGGO” di mercoledì 27 giugno 2007 “Attualità”, pagina 5, è apparsa la seguente notizia: “Il Burqa non fa bene. Il Burqa fa male alla salute. Lo sostiene Hossein Saadi, Specialista di Medicina Interna della Clinica Universitaria degli Emirati Arabi Uniti. Le donne coperte da capo a piedi soffrirebbero di un forte deficit di Vitamina D (che viene sitetizzata principalmente con l’esposizione ai raggi solari). Un velo pietoso.”. La Vitamina D, detta anche “Anti Rachitica”, facilita pure i processi di assorbimento del Calcio e l’esposizione ai raggi solari, che attivano la sintesi cutanea della Vitamina D stessa. E’ presente in natura in diverse forme, ma le più importanti per l’uomo sono la D3 (“Colecalciferolo”) e la D2 (“Calciferolo”). Veggasi pure, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Burqa https://en.wikipedia.org/wiki/Burqa

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