
Il Cristianesimo vede in Dio l’unico onnipotente creatore del Cielo e la Terra, che ha creato dal nulla l’Universo, di cui è l’eterno Signore, infinitamente perfetto, Egli stesso incausato, ma causa di tutte le cose. Per i Cristiani Cattolici Apostolici Romani Dio è quella realtà sopramondana, ossia trascendente, che ha creato e regge il Mondo dell’esperienza, compreso l’essere stesso dell’uomo. In latino “Deus”, in greco “Theos”, in sanscrito “Deva”, in lituano (altra lingua indoeuropea come il sanscrito) “Diewas” (dalla radice indo-europea “Deiwos”), in lettone “Diews”, in prussiano “Deiws”, in antico tedesco “Tivar”, in persiano “Div”, “Deu” fine del secolo XII, dal latino “Děu (m)”, col significato di luminoso (in catalano “Déu”, in corso “Diu”, in spagnolo/castigliano “Dios”, in galiziano e portofghese “Deus”, in romeno “Zeu”). In Medio-Alto Tedesco “Gott” (alto tedesco: “Got”; Gotico: “Guth”; Basso Tedesco, Olandese ed Inglese: “God”; Danese, Norvegese e Svedese: “Gud”) rimonta al Tedesco Neutro “Guda”, significante una Divinità in senso lato, maschile o femminile. Una etimologia popolare ha collegato la parola inglese “God” (Dio) con “good” (Buono). Questo è esemplificato dalla corruzione di “God be with You” (Dio sia con Te) in “Good-bye”.


Per gli Arabi e Musulmani Dio si traduce come “Allāh”. Etimologicamente “Allāh” è forse derivante dal nome comune arabo “Ilah”, la bontà, oppure dall’aramaico “Alaha”, il bene. Il nome “Ilah” corrisponde per molti all’ebraico “eloah” ed all’aramaico “‘elah”, e come queste forme deriva dalla radice proto semitica “il”, “Dio”. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Allah (in arabo اللّٰه?, Allāh, in grafia garshuni: ܐܠܠܗ o ܐܠܠܐ; pronunciato in italiano [alˈla] e in arabo [aɫˈɫɑːh]) è una parola araba che indica il nome di Dio. Nella Religione Islamica è il nome con cui Dio definisce sé stesso nel Corano. Di conseguenza, visto il valore veicolare della lingua araba per la Cultura Islamica, è questo il nome prevalentemente usato per indicare la Divinità una e unica nei Paesi di lingua araba e in tutto il Mondo Musulmano”. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Allah https://www.treccani.it/enciclopedia/allah_(Enciclopedia-Italiana)/ https://it.wikipedia.org/wiki/Nomi_di_Dio_nell’islam https://www.sapere.it/enciclopedia/All%C4%81h.html

Allāh (Dio) è Clemente e Misericordioso. Secondo AI Overview di Google, “Sì, nell’Islam, Allah è descritto come il Clemente (Ar-Raḥmān) e il Misericordioso (Ar-Raḥīm), attributi centrali che appaiono più di 150 volte nel Corano. Questa Misericordia è universale, abbraccia tutta la creazione, ed è la Qualità Divina più invocata, ribadendo che la Misericordia di Dio prevale sulla Sua ira.

Aspetti chiave della Misericordia Divina nell’Islam:
- La Basmala: Quasi tutte le sure del Corano iniziano con “Bismi-llāhi r-raḥmāni r-raḥīm“, che significa “In nome di Allah, il Misericordioso, il Clemente”.
- Ar-Raḥmān vs Ar-Raḥīm: Ar-Raḥmān indica la misericordia generica e universale verso tutte le creature, mentre Ar-Raḥīm è la Misericordia specifica verso i credenti.
- Perdono illimitato: Il Corano invita a non disperare mai della Misericordia di Dio, che perdona tutte le colpe se ci si pente sinceramente.
- Fondamento della Fede: La Misericordia è l’essenza della relazione tra il Creatore e le Sue creature, volta a portare pace e sicurezza, spesso paragonata all’amore incondizionato.
La frase è il pilastro del concetto di Dio nell’Islam: un Essere Supremo che è essenzialmente benevolo e indulgente.

Clemenza. E’ la qualità positiva la virtù di chi sa perdonare le offese ed è comunque assai mite nelle punizioni.“La Clemenza vale più della Giustizia”. Tale sentenza/aforisma lo dobbiamo al Marchese Luc de Clapiers Marchese di Vauvenargues (1715, Aix-en-Provence, 1747 Parigi, https://it.wikipedia.org/wiki/Luc_de_Clapiers_de_Vauvenargues). Amico di Voltaire (https://it.wikipedia.org/wiki/Voltaire), dopo gli Studi Umanistici fu avviato alla vita militare. Ferito gravemente nel 1774, estremamente povero e quasi cieco, morì tre anni dopo. A Lui si deve pure l’affermazione “E’ impossibile essere giusti se non si è umani”.
Misericordia. In latino “Misericòrdia” da “Misèricors” genitivo “Misericòrdis”, cioè compassionevole, che deriva da “Misèreo”, ho pietà e “Cor”, genitivo “Còrdis”, cuore. Sentimento per il quale la miseria altrui tocca il nostro cuore. In ebraico “khesed”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Misericordia
L’Aramaico è una lingua semitica come l’Akkadico, il Fenicio, l’Ebraico, parlata da popolazioni stanziatesi in Mesopotamia nel XII-XI sec. a.C., dapprima nomadi, poi assimilate nei Regni Assiro-Babilonesi. La sua scrittura alfabetica, improntata a quella fenicia, più facile a scriversi dell’assiro-babilonese dai caratteri cuneiformi, si impose a poco a poco già durante l’Impero Assiro (VIII sec. A.C.). Quando, dopo la distruzione di Ninive (612), Nabopolassar, arameo, fonda la dinastia neo-babilonese, l’aramaico è già lingua commerciale e diventerà di lì a poco la lingua dei rapporti diplomatici. Nel VI sec., Ciro il Grande, fondatore dell’Impero Achemenide, che si estendeva dall’Egeo all’Indo, dal Caucaso all’Egitto, farà dell’aramaico la lingua ufficiale del suo Stato (parecchi documenti in aramaico di quest’epoca provengono dalla colonia ebraica di Elefantina, nel sud dell’Egitto). Gli stessi Ebrei, che avevano adottato l’aramaico durante la loro lunga prigionia a Babilonia, continuarono a parlarlo dopo il loro rientro in patria per opera di Ciro, nel 539 a.C. “Certe parti dei libri biblici di quest’epoca sono redatti direttamente in aramaico (Esdra e Daniele), e divenne necessario tradurre le stesse Scritture ebraiche in aramaico: questa fu l’origine dei targum. Nel III sec. a.C. l’ebraico era relegato al rango di lingua liturgica e letteraria. Il popolo parlava l’aramaico. Questo aramaico giudeo-palestinese sarà la lingua di Gesù, degli Apostoli e dei Rabbini” (C. Sélis). Con la conquista dell’Impero Persiano da parte di Alessandro Magno, alla fine del IV sec., in tutto il Medio Oriente lingua ufficiale dello stato diventerà il greco e l’aramaico si ramificherà in dialetti. Nel I sec. dell’Età Cristiana si distinguono ormai due grandi filoni della lingua aramaica: l’aramaico occidentale a Gerusalemme e in Palestina, e l’aramaico orientale a Edessa e Babilonia.
In entrambe le aree si avranno produzioni letterarie specifiche, Ebraiche e Cristiane. In area Cristiana, in aramaico orientale detto siriaco dal nome della Provincia Romana in cui si trovavano Edessa e Nisibis, i maggiori centri di produzione, viene redatta un’imponente letteratura, “la più importante della Chiesa Orientale del primo millennio” (Kawerau). Inoltre, data la particolare posizione geografica di questo territorio, il siriaco costituì il principale mezzo di trasmissione culturale tra due mondi: l’occidentale greco-latino, e l’orientale persiano-arabo. Molte opere di filosofia, di diritto, di geografia e scienze vennero tradotte dal greco in siriaco e quindi in arabo. Oggi, questo aramaico-siriaco è tuttora parlato in Turchia, nel Tur Abdin come dialetto turoyo e, come suret, in altre quattro località: in Iraq, in Iran, in Siria e in Armenia. http://www.cadr.it/cristiani%20orientali/commento%20mostra.htm
Il grande Santo Indiano del diciannovesimo Shree Ramakrishna (Kamarpukur, Bengala dell’Ovest, India, 1834 per alcuni 1836 -1886. https://it.wikipedia.org/wiki/Ramakrishna) appartenente alla corrente Universalista Induista disse:
“Ho praticato tutte le Religioni, Induismo, Islamismo, Cristianesimo ed ho pure ricercato la Via delle varie Scuole/Sette Induiste. Quel che ho scoperto/trovato è che è lo stesso Dio”.
Gli Storici delle Religioni sanno bene che differenti popoli con differenti lingue hanno chiamato la stessa Divinità in modi diversi:
il Dio della Guerra “Ares” dei Greci era esattamente come il Dio “Mars” (Marte) dei Romani, come “Maris” degli Etruschi (http://it.wikipedia.org/wiki/Etruschi), come “Odin” (“Othin” in Antico Islandese, “Wuotan” in Alto Tedesco, “Wodan” in Basso Tedesco) delle Religioni Germaniche, come il Supremo Generale Cinese “Kwan-Ti” (http://it.wikipedia.org/wiki/Guan_Yu e http://en.wikipedia.org/wiki/Guan_Yu) dei Taoisti (http://it.wikipedia.org/wiki/Taoismo), come il giapponese “Hachiman” (http://it.wikipedia.org/wiki/Hachiman) dei Scintoisti (https://it.wikipedia.org/wiki/Shintoismo). Veggasi pure, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Dio











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