Carità

Carità. Anche Beneficienza. L’opposto dell’attaccamento al Denaro[1] e al Dio del Denaro, Mammona. Dal greco “Mammônàs”, dal caldeo o siriaco “Mâmôn” o “Mammôn” = ebraico “Matmôn”, aramaico “Mâmônâ”, “ricchezza e propriamente tesoro (sotterraneo), che è connesso al verbo “Tâman”, nascondere, sotterrare. Nel Nuovo Testamento è così detto il Dio delle Ricchezze (il Pluto[2] dei Pagani) e poi la ricchezza mondana, l’amore per il denaro. In latino “Caritas”, in francese “Charité”, in inglese “Charity”, in tedesco “Caritas” oppure “Liebe”, in olandese “Caritas”, in spagnolo/castigliano “Caridad”, in portoghese “Caridade”, in basco/euskara “Karitate”, in ebraico “Tzedakah”, in arabo “Zakat” (se la “Decima”) se no “Tsadakah”. La Carità, assieme alla Fede e alla Speranza costituisce, secondo la Teologia Cristiana Cattolica Apostolica Romana le “Tre Virtù Teologali[3]. Carità è un termine derivante dal greco “Chàris” (benevolenza, amore). Secondo la Religione Cristiana di Rito Cattolico Apostolico Romano, i due Comandamenti della Carità sono i seguenti: 1) Amerai il Signore Dio Tuo, con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua mente; 2) Amerai il prossimo tuo come te stesso. Nella Sapienza Salomonica si ritiene assolutamente ed incontrovertibilmente essenziale, basilare, praticare la Carità, non solo per i Fratelli dell’Ars Salomonica ma per la Comunità tutta, anche quella composta dai Profani, vuoi come beneficienza collettiva vuoi come lavoro volontario dei singoli confratelli. La Carità è la Settima Grande Verità entro l’Ars Regia.L’immutabile Legge di Dio richiede che, oltre al rispetto dei diritti assoluti degli altri, e pur essendo semplicemente giusti, dovremmo fare del bene, essere caritatevoli e obbedire ai dettami dei generosi e nobili sentimenti dell’anima. La Carità è una Legge, perché la nostra coscienza non è soddisfatta né a proprio agio se non abbiamo alleviato la sofferenza, l’angoscia e l’indigente. Dare ciò che a chi dà non ha diritto di prendere o chiedere. Essere caritatevoli è obbligatorio per noi. Siamo gli Elemosinieri[4] dei doni di Dio. Ma l’obbligo non è così preciso e inflessibile come l’obbligo di essere giusto. La Carità non conosce né regole né limiti. Va oltre ogni obbligo. La sua bellezza consiste nella sua libertà. “Chi non ama non conosce Dio, perché DIO È AMORE, se ci amiamo gli uni gli altri, Dio abita in noi e il suo amore è perfetto in noi, Dio è Amore, e chi dimora nell’amore dimora in Dio, e Dio in lui.”  Per essere gentilmente affezionati gli uni agli altri con l’Amore Fraterno; per alleviare le necessità dei bisognosi, essere generosi, liberali e ospitali; non tornare a nessuno malvagio[5] per il male; rallegrarsi della fortuna degli altri e simpatizzare con loro nei loro dolori e rovesci; vivere pacificamente con tutti gli uomini e ripagare le ferite con benefici e gentilezza; questi sono i dettami sublimi della Legge Morale, insegnata dall’infanzia del mondo, dalla Etica e dalla Sapienza Salomonica. La Carità rientra nei Principi stessi dell’Ars Regia. Ogni Fratello cercherà di aiutare chi avesse bisogno. Ognuno deve prodigarsi nella Società con Opere di Bene. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Carit%C3%A0    Deus Caritas Est. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Deus caritas est (in italiano Dio è Amore) è la prima Lettera Enciclica pubblicata da Papa Benedetto XVI. Annunciata durante l’Udienza Generale del 18 gennaio 2006, la pubblicazione è avvenuta il 25 gennaio successivo. L’Enciclica porta la data del 25 dicembre 2005, giorno in cui è stata firmata”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Deus_caritas_est


[1] Il Denaro è lo sterco di Satana. Nel Libro dei Proverbi (23/4-5) è detto: “Non t’affannare per diventare ricco, smetti dall’applicarvi la tua intelligenza. Vuoi tu fissar lo sguardo su ciò che scompare?  Giacché la ricchezza si fa delle ali come l’aquila che vola verso il cielo”. “L’amore del denaro è la radice di tutti i mali “ (1 Tim. 6:10).

[2] Pluto. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Pluto, la cui etimologia deriva dal greco antico Πλοῦτος, “ricco”, è una figura della Mitologia Greca, Dio della Ricchezza, il cui culto, di carattere agrario, aveva come sede principale l’isola di Samotracia”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Pluto_(mitologia)

 

[3] Virtù Teologali. In inglese “Theological Virtues”, in spagnolo/castigliano “Virtudes Teologales”, in portoghese “Virtudes Teologais”, in francese “Vertus Théologales”, in tedesco “Theologischen Tugenden”. “Queste dunque le tre cose che rimangono: la Fede, la Speranza e la Carità; ma di tutte più grande è la Carità!” (Bibbia, Nuovo Testamento[1], Prima Lettera ai Corinzi, 13,13). Importantissime, Preclare, nella Massoneria Universale. Veggasi, per maggiori informazioni,                    le seguenti pagine Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Virt%C3%B9_teologali   http://en.wikipedia.org/wiki/Theological_virtues


[1] Nuovo Testamento. Secondo l’autorevole Wikipedia: “Il Nuovo Testamento (koinè greca: Η Καινή Διαθήκη) è la raccolta dei 27 Libri Canonici che costituiscono la seconda parte della Bibbia Cristiana e che vennero scritti in seguito alla vita e alla predicazione di Gesù di Nazareth. Nuovo Testamento o Nuovo Patto è un’espressione utilizzata dai Cristiani per indicare il nuovo patto stabilito da Dio con gli uomini per mezzo di Gesù Cristo. I testi sono scritti in greco della koiné e rivelano di fondo un ambiente semitico”. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: http://it.wikipedia.org/wiki/Nuovo_testamento

 

[4] Elemosinieri. Coloro i quali sono preposti alla raccolta delle Elemosine. Elemosina (dal greco “Eleēmosýnē”, derivato dal verbo “Eleéō”, avere compassione. Elemosiniere. In latino “Eleemosynarius” o “Elemosinarius”, inspagnolo/castigliano “Limosnero”, in catalano “Almoiner”, in portoghese e galiziano/gallego “Esmoler”, in tedesco “Almosenier”, in olandese “Aalmoezenier”, in inglese, basco/euskara, tedesco e rumeno “Almoner”, in francese “Aumônier”. Storicamente, l’Elemosiniere era un Ministro del Culto della Chiesa Cristiana che aveva l’incarico di distribuire l’elemosina ai poveri (fin dal VI secolo). E’ anche una Carica degli Ordini Cavallereschi antichi, soprattutto se Ospedalieri. Veggasi, per maggiori informazioni, la seguente pagina Web: https://it.wikipedia.org/wiki/Elemosiniere

[5] Fedro soleva dire che “Chi dà aiuto ai malvagi, col tempo si deve pentire” (Fab., 4, 18,  1), Qui fert malis auxilium, post tempus dolet.


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