The Order of the Crown of Thorns L’Ordre de la Couronne d’Epines L’Ordine della Corona di Spine – Ordo Coronae Spineae – A Ordem da Coroa de Espinhos – La Orden de la Corona de Espinas – Ordinul Coroanei de Spini

L’Ordine della Corona di Spine fu fondato per autorità di San Luigi nel 1239. Un successivo Re di Francia, Filippo IV il Bello (che regnò dal 1285 al 1314), nipote di San Luigi, pose le prime basi dell’Ordine in diretta opposizione all’Ordine dei Templari, che sciolse nel 1308, appropriandosi di tutte le sue ricchezze; tutta l’ideologia spirituale e cavalleresca dei Templari sopravvisse nel nuovo Ordine, di cui Re Filippo IV divenne il primo Gran Maestro. Con la caduta della monarchia in Francia, tutti gli Ordini Cavallereschi di quel Paese persero il diritto a un’organizzazione formale. Alcuni, tuttavia, continuarono ad esistere in segreto e quindi non si estinsero; tra questi vi fu l’Ordine della Corona di Spine. [Nel 1891], Sua Santità Pietro [IV], allora Patriarca della Sede Apostolica di Antiochia, autorizzò il ristabilimento dell’organizzazione formale e ufficiale di questo Ordine. Ha quindi mantenuto la sua esistenza ininterrotta fino ai giorni nostri. L’antica Abbazia di San Luigi fu rifondata il giorno della sua festa, il 25 agosto 1883, al confine tra Tripoli e Fezzan, nel Nord Africa. La colonia, per statuto, era indipendente e conosciuta come Principato di San Luigi; il Reverendo Padre Henrice Pacomez fu eletto primo Principe. Con Decreto del 15 ottobre 1883, organizzò l’Ordine della Corona di Spine e l’Ordine del Leone e della Croce Nera, ma nel 1899 questo ramo dell’Ordine si sottomise completamente, riconoscendo la priorità e la legittimità dell’Ordine sotto il suo allora Gran Maestro in America. Pertanto, oggi esiste un solo Ordine della Corona di Spine al mondo, con una storia che risale a circa 700 anni fa. Il Re Luigi IX, accompagnato dalla madre, la Regina Bianca, dalla moglie, la Regina Margherita di Provenza, e dai suoi tre fratelli, ricevette la sacra reliquia a Villeneuve l’Archeveque il 10 agosto 1239. Il Re la venerò per primo, seguito dai Principi di Corte e della Chiesa, dai Sacerdoti, dai Monaci, dai Soldati e dal Popolo. Fu l’immagine di una Nazione in lacrime, che a malapena osava alzare lo sguardo per contemplare quel crudele ramo di spine che uomini crudeli avevano intrecciato a corona di scherno per la loro Divina Vittima. Luigi IX la portò poi personalmente, a piedi nudi, a Parigi. Per la sua definitiva accoglienza, il Re fece costruire la Sainte Chapelle, completata nel 1248. In memoria di questo grande evento, donò delle repliche della celebre reliquia ai suoi Baroni. La Corona di Spine è ora custodita nel Tesoro della Cattedrale di Notre Dame (https://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Notre-Dame). Ciò che fu scritto di Parigi è dunque ancora vero. Secondo San Paolino di Nola (409 d.C.), la Corona di Spine posta sul capo di Nostro Signore fu inizialmente custodita a Gerusalemme. Successivamente fu trasferita a Bisanzio (https://it.wikipedia.org/wiki/Bisanzio), probabilmente nel 1063, in virtù della dignità e dello status che la città aveva acquisito come uno dei cinque Patriarcati della Chiesa. Meno di duecento anni dopo, l’Impero bizantino (https://it.wikipedia.org/wiki/Impero_bizantino), travolto dall’avanzata dell’Islam, iniziò a sgretolarsi. Per sostenere la sua causa imperiale, l’Imperatore bizantino Baldovino II chiese e ottenne aiuto dal Regno di Venezia, offrendo e accettando la Corona di Spine come garanzia. Sebbene Baldovino avesse ripagato il debito, Venezia si rifiutò di restituire la Corona di Spine. Allora, nel 1238, Baldovino II (https://it.wikipedia.org/wiki/Baldovino_II_di_Costantinopoli) offrì questa sacra reliquia alla Francia in cambio di ulteriore aiuto. Fu quindi riscattata dai Veneziani e portata in Francia all’inizio del 1239. La Sacra Spina, ora custodita dalle Monache Benedettine (https://it.wikipedia.org/wiki/Ordine_di_San_Benedetto) dell’Abbazia di Stanbrook (veggasi pure: https://it.wikipedia.org/wiki/Coronazione_di_spine), in Inghilterra, è una delle più grandi reliquie della Corona ancora esistenti, paragonabile per dimensioni e aspetto a quelle di Pisa, Treviri, Wevelghem, Monaco, Andechs e Le Villars. Tutte provengono da rami della pianta chiamata “Zisyphus Spina Christi” (https://en.wikipedia.org/wiki/Ziziphus_spina-christi), che cresce comunemente nei dintorni di Gerusalemme (https://it.wikipedia.org/wiki/Gerusalemme); questa identità di Specie tra così tanti frammenti diversi, conservati per secoli in luoghi così distanti, è di per sé un forte argomento a favore dell’autenticità di queste reliquie. Circa un centinaio di singole spine sono inoltre conservate in vari luoghi.

Sito in costruzione. Veggasi, per maggiori informazioni, le seguenti pagine Web:

https://san-luigi.org/the-san-luigi-orders/history-of-the-order-of-the-crown-of-thorns/

https://san-luigi.org/2016/06/05/the-order-of-the-crown-of-thorns-and-abbey-principality-of-san-luigi-in-the-encyclopedia-of-vincenzo-privitera/

https://westernorthodox.university/wp-content/uploads/2025/11/ordine-della-corona-di-spine-27-oct.pdf